e-mail:info@solidarity.it

MEDJUGORJE TRA I MONTI
ANGOLO DI FEDE E DI MEDICINA

ASSOCIAZIONE - ENTE MORALE
SOLIDARIETÀ E AIUTO PER LA CASA INTERNAZIONALE DELLA PACE

DECRETO MINISTERO INTERNI D'ITALIA 8/10/1993 - Gazz. Uff. N. 268 15/11/1993
 STATUTO REDATTO IN PARMA (ITALIA) ATTO 29/4/1992, REP. 38208
 REGISTRO DELLE PERSONE GIURIDICHE TRIBUNALE Dl PARMA N. 531/93

NOTIZIARIO N. 9 - 8 dicembre 1999

I pellegrini continuano a pregare in questo luogo di grazia aperto a tutti i pellegrinaggi privati del mondo, come ha confermato la SANTA SEDE. Dal 25 Giugno 1981 ve li hanno condotti i motivi più diversi e i richiami più vari: le ripetute voci intorno a questo luogo santo echeggiate per ogni dove, l' esortazione di amici ricchi della esperienza personale tratta dai tanti benefici qui ricevuti. Taluni hanno vissuto una piena conversione alla fede; di tutto questo danno testimonianza aperta tutti quei milioni di persone che hanno vissuto al clima di MEDJUGORJE: sono più di 30.000.000! Per professione e competenza se ne potrebbe comporre un mazzo di fiori quanto mai variopinti e per colori e per forma e per la disposizione. 

Parma, Domenica 10 Ottobre 1999 nell'Abbazia di S. Giovanni Evangelista: pomeriggio di preghiera per i malati con Padre Barnaba Hechich francescano da Roma, Padre Mannes M. Ghizzardi domenicano da Bolzano e Don Aldo Avanzini del centro di spiritualità S. Maria Assunta di Cella di Noceto (Parma). Per tutto il tempo sono stati esposti sui pilastri del transetto dell'Abbazia gli stendardi del gruppo di preghiera Padre Pio di Cella e del Gruppo Padre Pio di Medjugorje con le scritte in croato. Preziosa e coinvolgente la presenza del coro polifonico Madonna della Mercede di Ramiola (Parma).

Ci sono giuristi, medici, statisti, generali, giornalisti, professionisti, fisici, registi, professori di università, sacerdoti, vescovi e arcivescovi, cardinali, religiosi e religiose. C' è anche uno scienziato scopritore del virus dell' AIDS, il professore di università Courtenay Bartholomew il quale oltre a tutti i suoi viaggi e conferenze trova il tempo di tenere anche incontri su MEDJUGORJE. Racconta egli stesso:"...me ne parlò per primo il Presidente di Trinidad. Allora non sapevo nemmeno pronunciare la parola MEDJUGORJE. Oggi questo per me è il luogo più significativo della terra Ma allora avevo i miei dubbi. Una volta venuto a MED. ho percepito la verità E non ho più alcun dubbio. Molti miei colleghi non credono in Dio. Non parlano di Dio nè della moralità Io ho deciso di pregare per gli scienziati perchè scoprano un rimedio efficace contro 1" AIDS...". Anche Madre Teresa di Calcutta pregava per questo. L' Associazione - Ente Morale "Solidarietà e aiuto..." con sede a Noceto (Parma - I) già dal 1993 ha voluto contribuire a diffondere il flusso di grazia e di benedizione che si sprigiona da MEDJUGORJE tra i monti dell' Erzegovina. Da allora ha promosso incontri di preghiera e di testimonianza in vari luoghi. Ultimamente, sabato 9 Ottobre a Correggio (Reggio Emilia) nella parrocchiale Basilica di S. Quirino e domenica l0 Ottobre nell' Abbazia di S. Giovanni Evangelista dei Padri Benedettini di Parma nella meravigliosa cornice degli affreschi del pittore Antonio Allegri detto il Correggio. La partecipazione dei fedeli che hanno anche portato i loro ammalati è stata una partecipazione numerosa, attenta e vivace, con grande fede.. Hanno condotto il programrna di incontro il francescano Padre Barnaba Hechich da Roma e il domenicano Padre Mannes M. Ghizzardi da Bolzano. Ringraziamo in modo particolare il Parroco di Correggio Don Alcide Mariotti ed i suoi collaboratori per averci accolto e un grazie vivissimo al Rev.mo Abate Padre Cipriano Carini ed alla comunità dei Padri benedettini per averci ospitato. Carissimi soci e amici della nostra Associazione, abbiamo pregato in questi giorni i Santi nella gloria del Paradiso, ma anche i nostri morti nella luce purificatrice del Purgatorio. Essi tutti assieme con Cristo glorioso e la Beata Vergine Maria formano una luminosa corona di amore, dl gioia e di speranza, anche per noi! Nel nostro notiziario precedente avevo promesso di tornare a parlare del nostro caro Padre Pio. Eccomi, lo faccio con le parole della Dott.ssa Kiesler Berta Maria che per la sua assidua frequentazione a San Giovanni rotondo per accompagnare numerosi pellegrini, ha avuto la possibiltà di conoscere con profondità 1" animo del "Crocifisso cappuccino" e ne ha scritto e parlato. Padre Pio è "l'uomo di Dio in questo nostro tempo, in cui tanta gente si allontana da Lui; un vero miracolo della grazia". Padre Agostino da San Marco in Lamis, suo direttore spirituale e confessore per molti anni avrebbe voluto "salire sui tetti e poter dire chi è Padre Pio". Colui che ha ricevuto le stesse ferite del Cristo "sa come presentare al suo prossimo Gesù crocifisso. Il vero stigmatizzato è una esortazione vivente: Guardate, questa è la sofferenza che il Cristo ha dovuto sopportare a causa dei nostri peccati". Padre Pio ha il dono di "mandare profumi" mediante i quali "esorta, afferma ed assicura la sua benedizione" e con questo dimostra che è spiritualmente presente. 

Questa presenza può anche essere visibile e percettibile all' occhio ed allora Padre Pio è presente per bilocazione, fenomeno verificatosi varie volte nella vita dei santi. Padre Pio sparge i frutti della redenzione soprattutto durante la messa e al confessionale. Durante la celebrazione avvengono "molte cose" nelle anime: "esse sono scosse, trasformate. Peccatori si convertono, soffrono sono consolati". Per le anime che che il Signore mette sulla sua strada "ricorre con successo alla Madre celeste che venera devotissimamente e recita rosari su rosari con fiducia sconfinata". Nella vita di Padre Pio non manca il ricorso al Principe delle armate celesti, San Michele Arcangelo, il cui santuario è a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo. Padre Pio parla spesso del nostro angelo custode: "se noi venerassimo di più gli angeli custodi e se fossimo più aperti alla loro influenza potremmo ottenere molti soccorsi da loro. Mediante i nostri angeli custodi noi possiamo anche trasmettere le nostre suppliche a Padre Pio, soprattutto quando si tratta della conversione di peccatori. Noi otteniamo il loro aiuto secondo la misura della nostra fede...". "...Chi è legato a Padre Pio ottiene grandi aiuti, ma deve tenersi pronto anche alle grandi sofferenze. Bisogna saper soffrire generosamente per amor di Dio e per le anime dei nostri simili. In questo Padre Pio è ammirabile esempio per i suoi. E augura che tutti i suoi figli spirituali alla fine della loro vita spirino nella gioia sul loro calvario. Egli scherza sovente ed ha la sua risposta pronta della quale si serve per dirigere le anime: Un giorno un uomo gli disse: 'io non credo in Dio'; Padre Pio gli rispose: 'ma Dio crede in te'. Quell' uomo fu conquistato. Come Santa Teresa del Bambino Gesù anche Padre Pio sa nascondere i suoi dolori sotto un amabile sorriso ". Con affetto Vi benedico Padre Mannes M. Ghizzardi, domenicano Assistente Religioso

 

NOTIZIE: 1- Si lavora per la Pace: Il P. Mannes domenicano di Bolzano, che fu per sette anni rettore del Santuario di Fontanellato (Parma), è l' assistente religioso dell' Associazione - Ente Morale SOLIDARIETA' E AIUTO PER LA CASA INTERNAZIONALE DELLA PACE. di Noceto (Parma) promotrice della realizzazione in Bosnia Erzegovina (nella Parrocchia di Medjugorje) del nuovo ospedale policlinico intitolato al Beato Padre Pio da Pietrelcina. L'Associazione sta operando nel concreto in Bosnia Erzegovina per la costruzione del nuovo ospedale che funzionerà con lo specifico intento di alleviare la sofferenza dei poveri e diseredati creati dalla guerra. Grande è il consenso che l' Ente Morale parmense ha trovato presso l'Amministrazione pubblica locale: il Ministero della Salute Pubblica dell' Erzegovina ha dato la sua approvazione e l'Amministrazione del Comune di Citluk Medjugorje ha rilasciato i necessari permessi urbanistici e le concessioni edilizie. Col trascorrere del tempo sempre più profondi diventano i rapporti con la realtà locale alla quale ci sentiamo uniti da un sentimento di pace via via più profondo. Lavorare per la Pace è stato fin dagli inizi lo scopo principale dell' Associazione che ha ritenuto di fare proprio il simbolo della campana cristiana emblematicamente unito alle parole Pax/Mir oltre alla corona di dodici stelle come intenso richiamo alla devozione per Maria, la Madre di Dio, che permea l' intero operato del sodalizio. A tale proposito è stata anche simbolicamente fusa una grande Campana della Pace, nota Do, 18 quintali, diametro 140 cm, con le immagini in rilievo di alcuni fra i più grandi santuari mariani (Czestochowa, Loreto, Guadalupe, Lourdes, Fatima, Medjugorje) unite alle effigi di San Pio V, del Santo Curato d'Ars, di San Giovanni Bosco, del Beato Cardinal Andrea Ferrari, di San Massimiliano M. Kolbe e con essi, sul fronte principale della campana, SS. Papa Giovanni Paolo II e il Beato Padre Pio da Pietrelcina, il crocefisso frate cappuccino al quale anche i membri dell' Associazione sono uniti da profonda filiale venerazione. Attualmente la grande campana è collocata a Medjugorje davanti alla Casa Internazionale della Pace nella quale è ospitata una giovane congregazione di laici che pregano. "Per quanto possibile, iniziando da questo numero del notiziario, pubblicheremo le immagini in basso rilievo riportate sul mantello esterno della nostra Campana della Pace. 

2 - In MEMORIA di Luigi Miotto della nostra Associazione e membro attivo del gruppo di preghiera MEDJUGORJE di Bolzano, morto il 20 Agosto 1999. 
Fu tra i primi a far parte del gruppo quando da Bolzano nel lontano 1984 si creò la irradiazione delle notizie e dei messaggi della Beata Vergine. Ha sorretto con impegno e partecipazione assidua il gruppo di Sarentino, venti chilometri da Bolzano dentro la vallata omonima salendovi ogni settimana per gli incontri anche in pieno inverno. Nonostante i molti impegni di lavoro fu un volontario generoso anche di altri gruppi in favore dei vecchi e dei poveri, nei pellegrinaggi a Lourdes. La spiritualità di MEDJUGORJE lo aveva conquistato e rinnovato interiormente. La sua era una fede vera, senza confini. Nei tanti viaggi con generi di conforto in favore delle popolazioni provate dalle due guerre intestine della ex Jugoslavia, magari fermo con il suo camion per le solite questioni burocratiche di frontiera, si ritirava in preghiera nell'automezzo in preghiera fervorosa a chiedere l' aiuto della Beata Vergine Maria, degli Angeli Custodi e .... il suo camion passava e arrivava dove doveva arrivare a portare aiuto e conforto. Caro Luigi ci manchi molto! P. Mannes

 

Parma: la Campana della Pace in Piazza del Duomo e Vescovado prima della partenza per Medjugorje.

Medjugorje 25 Marzo 1996 la Campana della Pace dopo un lungo viaggio sosta davanti alla Chiesa parrocchiale di S. Giacomo.

 


Medjugorje, un gruppo di amici dell'Associazione Staffetta della Pace P. Pio (primo a destra il loro Presidente Sig. Costanzo Bocci) di S. Giovanni Rotondo in visita alla Casa Internazionale della Pace posa davanti alla Campana della Pace.