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MEDJUGORJE TRA I MONTI
ANGOLO DI FEDE E DI MEDICINA

ASSOCIAZIONE - ENTE MORALE
SOLIDARIETÀ E AIUTO PER LA CASA INTERNAZIONALE DELLA PACE

DECRETO MINISTERO INTERNI D'ITALIA 8/10/1993 - Gazz. Uff. N. 268 15/11/1993
 STATUTO REDATTO IN PARMA (ITALIA) ATTO 29/4/1992, REP. 38208
 REGISTRO DELLE PERSONE GIURIDICHE TRIBUNALE Dl PARMA N. 531/93

NOTIZIARIO N. 8 - 5 agosto 1999

Carissimi Soci e Amici della nostra Associazione,
a Voi, alle Vostre famiglie, al Vostro lavoro la benedizione speciale di Padre Pio; Ve la ottenga Lui ora che
la Chiesa lo ha proclamato modello di santità, segno di Cristo nel mondo.
In questi ultimi mesi abbiamo molto sentito parlare di Lui; a volte anche fuori di misura. da persone non
sempre esperte delle cose di Dio.
Tutti i mezzi di comunicazione hanno voluto sottolineare dando importanza all'avvenimento, del resto atteso,
della beatificazione del santo "Crocifisso di San Giovanni Rotondo". Pur essendo nato a Pietrelcina, provincia di Benevento, il 25 Maggio 1987, Padre Pio rimane il Santo di San Giovanni Rotondo, nel foggiano. L" ha vissuto la sua vita e ha preso il suo pieno sviluppo il "germoglio del cielo" che l' amore di Dio ha voluto regalare al mondo. Ormai San Giovanni Rotondo è diventato uno dei Santuari più visitati, un luogo che facilita ll nostro incontro con il Signore.

A San Giovanni Rotondo Dio ha ricevuto gloria e l'uomo ha sperimentato in modo particolare la sua misericordia. Padre Pio un giorno affermò, profeticamente: "Nessuno salirà questo monte senza sperimentare la Misericordia divina". Forse qualcuno, alla morte del frate cappuccino, avrà anche pensato che il numero dei pellegrini sarebbe calato nel tempo; pare proprio,di no se si è dovuto pensare per San Giovanni Rotondo ad una nuova chiesa per raccogliere tutti i fedeli devoti che vengono quotidianamente a onorare, pregare sulla tomba dell' umile frate; confessarsi e partecipare all' Eucarestia. La costruzione della grande chiesa è già in fase avanzata e pare debba essere pronta per il duemila.
E' vero che Padre Pio in vita ha avuto forti oppositori, anche tra i suoi, ma è anche vero che un papa, Benedetto quindicesimo, già nel 1921 lo aveva giudicato "come un uomo veramente straordinario che Dio manda di tanto in tanto sulla terra per convertire gli uomini".
Padre Pio convertiva con la forza di Dio anche i cuori più induriti. Le sue parole semplici e umane, senza orpelli nè fronzoli, sembrano pennellate che pongono il sereno dove i nuvoloni del cuore umano sono carichi di tempeste. Le sue esortazioni: cibarsi della Parola di Dio, osservare i Suoi Comandamenti e quelli della Chiesa, meditare e pregare con mente e cuore; Messa, Comunione e recita del Rosario ogni giorno, adorazione a Gesù sacramentato, confessione frequente, devozione alla Madonna, alle anime del Purgatorio, all'Angelo custode. In queste esortazioni che sembrano un proclama, c'è la chiave per impiantare in ogni Diocesi del mondo seminari di formazione per gente nuova, forse anche nuovi sacerdoti, religiosi e religiose con i quali riaprire i conventi, i monasteri, i seminari che ci siamo andati chiudendo per scarsità di vocazioni.

San Giovanni Rotondo: Padre Mannes M. Ghizzardi domenicano e l'Ing. Arch. Alberto Gardoni, rispettivamente consigliere assistente religioso e presidente pro tempore della ns. Associazione, con Padre Michele Placentino (al centro), la Dott.ssa Flavia Merla e il Prof. Giovanni Scarale (primo a sinistra) dei "Centri di riabilitazione motoria Padre Pio" che hanno dato grande disponibilità a collaborare con noi a Medjugorje.

Personalmente Padre Pio è stato durante tutta la vita strumento straordinario nelle mani di Dio, calamita che sapeva attirare nel cuore energie perchè i peccatori tornassero di nuovo a Dio e cambiassero vita.
Attorno all'umile frate di San Giovanni Rotondo ruota e si agita tanta umanità sofferente, assetata di divino, carica spesso di mondanità e di curiosità, eppure Padre Pio non fà più di quanto gli impone la sua vocazione sacerdotale: celebrare, confessare, pregare. E' una fiumana di viventi che va da lui, ritorna e si rinnova; si accalca tante volte con strepito attorno a quel povero frate, spesso morente di dolore e di stanchezza e non pensa mai al "costo" da lui pagato per ottenere da Gesù una risposta, un aiuto..."Cosa vuole da me tutta questa gente?...Io sono il re dei peccatori", e la sua sincerità è fuori discussione Quante volte Padre Pio è docuto intervenire per far capire alla gente che non è lui che sparge grazie, ma il Signore, la Madonna alla quale bisogna rivolgersi con fiducia di figli Egli dice di dare l' esempio con l' impegno continuo di un prete che prega e soffre. Ripeteva: "Io sono uno strumento nelle divine mani, che solo riesce a qualcosa se viene maneggiato dal divino Artefice".
Nella direzione spirituale del confessionale la voce di Padre Pio si fà a volte insistente e secca o rude, succede che apra lo sportello del confessionale e dica: "Non ho tempo per voi!" e lo richiude. Durezza di cuore? No! cos" facendo metteva in crisi quei cristiani che non erano sinceri e diventava anche una spina nel fianco, un "guastafeste" per la nostra spiritualità accomodante, addomesticata, rateale, accademica, moderna, incredibilmente persuasa che il peccato non esista più. "Gesù si è rotto 1'osso del collo anche per te!" ripeteva.
Padre Pio aggiungeva di suo intensa preghiera a personale martirio. Si tenga presente che fin dal 1918 (5 - 7 Agosto con la "Trasverberazione"; 20 Settembre con la "Stimmatizzazione") il Padre ha mani, piedi e costato traforati e con atroci sofferenze partecipa alla passione di Gesù; un vero patto d'amore tra Lui e il suo Maestro divino. Le ferite aperte gli dureranno fino ala morte. Cos" ha voluto Gesù e cos" il caro Padre Pio ha accettato di condividere le innumerevoli sofferenze del Redentore.



Udine: Padre Mannes e Alberto Gardoni con Don Onelio Ciani e i collaboratori e disabili della Comunitˆ Pier Giorgio; sono riconoscibili fra gli altri l'Ing. Romeo Marinig (primo a destra) progettista del Centro medico Regina Pacis e la gentile signora Marta Francescatto (alle spalle di Don Onelio) preziosissima accompagnatrice del Sacerdote negli anni della sua malattia.


Udine: Padre Mannes in un momento di sereno incontro con Don Onelio Ciani (22 Settembre 1926 - + 19 Aprile 1999) presso la Comunità PierGiorgio per disabili fondata da quest'ultimo.

In questo patto d'amore che è condivisione con Cristo alla Redenzione sta certamente il segreto della missione meravigliosa del nostro Padre Pio, cos" feconda sulla terra. Ora che il Padre è presso il buon Dio, la sua missione meravigliosa è diventata ancora più grande e potente. E noi? parlo prima di tutti a me che vi scrivo, ma pure a voi che mi leggete. Padre Pio ci ha dato un esempio di santità che è amore per Dio e per il prossimo: vera donazione di se a sollievo dell' altrui sofferenza.
Ma Padre Pio ha anche un altro grande merito, quello di aver chiamato a raccolta per la preghiera il mondo intero. Il Papa Pio XII, per risanare una umanità che andava dividendosi in due schiere opposte: con Cristo o contro Cristo, e che mostrava lo spettacolo di un mondo in disfacimento per la rovina in esso operata dal venir meno delle fondamentali strutture morali della vita, diceva nel 1996: "Formate una falange di oranti e penitenti" Queste parole trovano un' ampia eco nel cuore di Padre Pio e una risposta pronta: "Diamoci da fare - dice - rimbocchiamoci le maniche. Rispondiamo noi per primi a questo appello lanciato da romano pontefice". E nacquero cos" i Gruppi di preghiera. Alla gente che si affollava attorno a lui Padre Pio rilanciò il messaggio del Papa.... esortazioni brevi, principi di vita soprannaturale, non ordini, non programmi, ma preparazione di un terreno su cui spargere il buon seme per una raccolta generosa...
Miei cari anche noi vogliamo preparare il terreno su cui spargere un buon "seme" per l' Ospedale Padre Pio a Medjugorje....Alle ore 15.00 di ogni giorno riserviamo un po' di tempo per la preghiera, per le opere che andiamo portando avanti a Medjugorje: ore 15 nella nostra Casa Internazionale della Pace in via Cilici a Medjugorje, ma
anche dovunque ci troviamo, nelle nostre città, al lavoro, in macchina... ore 15 appuntamento di preghiera per domandare a Dio la Sua Misericordia per costruire qualcosa di buono per Lui e per i poveri.
Con affetto Vi benedico

Padre Mannes M. Ghizzardi domenicano
Assistente Religioso                

 

NOTIZIE

1 - A MEMORIA: Don Onelio Ciani, sacerdote, si spegneva a Primavera di quest' anno nella "Comunità PierGiorgio" di Udine che dirigeva con amore e saggezza di padre da oltre trent'anni.
Forse a qualcuno il nome di don Onelio potrà dire poco. Egli è stato una di quelle persone che la Provvidenza di Dio suscita nel mondo a sollievo e aiuto di tanti altri. Io l'ho conosciuto tardi, a sufficienza tuttavia per scorgere i segni della santità eroica della sua vita, in ciò che pensava degli altri, nelle parole appena sussurrate, quasi spente, che la dolorosa e lunga malattia gli concedeva. Sorprendente la forza di organizzazione e di progetto che sapeva tirare fuori da quel suo corpo ormai immobile costretto alla carrozzella. Quando si trattava di migliorare le condizioni di vita dei suoi assistiti diventava un altro; trovava parole e voce che dirigeva con il movimento degli occhi vivaci. Rimasi sorpreso un giorno sentire don Onelio esporre il piano del nuovo villaggio - famiglia da far sorgere a Tolmezzo, con il quale dare sviluppo alla"Comunità PierGiorgio" di Udine. La celebrazione della S. Messa con don Onelio era scuola di alta preghiera, di intima e segreta offerta, vera immagine del Cristo che soffre e offre!
Il lungo e doloroso calvario di questo "santo" sacerdote ha termine nella primavera di quest'anno quando il signore l'ha chiamato a se: era il 19 Aprile 1999.
La nostra Associazione deve alla generosità di don Onelio un grande grazie perchè ci ha ottenuto la casa che presto sarà inizio del primo nucleo di ospedale (denominato "Centro Medico Regina Pacis"). che sta sorgendo a Medjugorje. Servirà anche per i disabili di don Onelio che verranno pellegrini. P. Mannes

2 - Il 25 Agosto 1996 si spegneva a Bolzano la Prof.ssa Anna Tarolli giovane moglie del Dott. Fabio Palmeri con il quale fin dai primi tempi ha fatto parte della nostra Associazione.
I parenti e gli amici che hanno conosciuto e voluto bene ad Anna Tarolli si incontreranno per ricordarla nel terzo anniversario della sua morte alla Santa Messa che sarà celebrata alle ore 19 del 25 Agosto prossimo nella Cappella della Chiesa Tre Santi di Bolzano, via Duca D' Aosta, 25.

Bolzano: la Prof.ssa Anna Tarolli
 (9 Aprile 1962 - + 25 Agosto 1996) sposa defunta del dott. Fabio Palmeri, socio della nostra Associazione.

DUE POMERIGGI DI PREGHIERA

Il nuovo Ospedale P. Pio da Pietrelcina a Medjugorje è la parte più concreta del progetto SANITA' PER I POVERI che la nostra Associazione "Solidarietà e aiuto..." sta promuovendo nella martoriata terra dei Balcani.
L'Associazione chiede ai suoi soci ed amici sostenitori oltre che l'impegno nella
carità operosa anche l' assiduità nella preghiera individuale e collettiva; a tal fine Vi invita a due importanti incontri di preghiera nei pomeriggi di:

- sabato 09 Ottobre 1999 nella grande chiesa parrocchiale di S. Quirino a Correggio (Reggio Emilia);

- domenica 10 Ottobre 1999 nella stupenda cornice di affreschi dell' Abbazia benedettina di San Giovanni Evangelista nel centro di Parma (parcheggio v.le Mentana);

con il seguente comune programma dalle 14.30 alle 18.00 - testimonianze S. Messa adorazione eucaristica e preghiera di guarigione con P. Barnaba Hechich francescano croato del convento S.Antonio di Roma. SOPRATTUTTO PORTATE I VOSTRI MALATI E INFERMI.

Sarà molto gradita la presenza dei gruppi di Medjugorje, dei gruppi di P. Pio e del Rinnovamento nello Spirito, etc. Preghiamo i gruppi di comunicare 1'adesione ai seguenti numeri dell'Associazione: tel. (39)0521-628448, fax 628447.

San Giovanni Rotondo: Padre Mannes in visita a Padre Gerardo di Flumeri Vicepostulatore della causa di beatificazione di Padre Pio.

Medjugorje: Padre Mannes a colloquio con Ivan uno dei sei veggenti della Madonna.