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NOTIZIARIO N. 8 - 5 agosto 1999
Carissimi Soci e Amici della nostra
Associazione,
a Voi, alle Vostre famiglie, al Vostro lavoro la benedizione speciale di
Padre Pio; Ve la ottenga Lui ora che la Chiesa lo ha
proclamato modello di santità, segno di Cristo nel mondo.
In questi ultimi mesi abbiamo molto sentito parlare di Lui; a volte anche
fuori di misura. da persone non sempre esperte delle
cose di Dio.
Tutti i mezzi di comunicazione hanno voluto sottolineare dando importanza
all'avvenimento, del resto atteso, della
beatificazione del santo "Crocifisso di San Giovanni Rotondo". Pur essendo
nato a Pietrelcina, provincia di Benevento, il 25
Maggio 1987, Padre Pio rimane il Santo di San Giovanni Rotondo, nel
foggiano. L" ha vissuto la sua vita e ha preso il suo pieno sviluppo
il "germoglio del cielo" che l' amore di Dio ha voluto regalare al mondo.
Ormai San Giovanni Rotondo è diventato uno dei Santuari più visitati, un
luogo che facilita ll nostro incontro con il Signore.
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A San Giovanni Rotondo Dio ha ricevuto
gloria e l'uomo ha sperimentato in modo particolare la sua misericordia.
Padre Pio un giorno affermò, profeticamente: "Nessuno salirà questo
monte senza sperimentare la Misericordia divina". Forse qualcuno, alla
morte del frate cappuccino, avrà anche pensato che il numero dei
pellegrini sarebbe calato nel tempo; pare proprio,di no se si è dovuto
pensare per San Giovanni Rotondo ad una nuova chiesa per raccogliere tutti
i fedeli devoti che vengono quotidianamente a onorare, pregare sulla tomba
dell' umile frate; confessarsi e partecipare all' Eucarestia. La
costruzione della grande chiesa è già in fase avanzata e pare debba
essere pronta per il duemila.
E' vero che Padre Pio in vita ha avuto forti oppositori, anche tra i suoi,
ma è anche vero che un papa, Benedetto quindicesimo, già nel 1921 lo
aveva giudicato "come un uomo veramente straordinario che Dio manda di
tanto in tanto sulla terra per convertire gli uomini".
Padre Pio convertiva con la forza di Dio anche i cuori più induriti. Le
sue parole semplici e umane, senza orpelli nè fronzoli, sembrano
pennellate che pongono il sereno dove i nuvoloni del cuore umano sono
carichi di tempeste. Le sue esortazioni: cibarsi della Parola di Dio,
osservare i Suoi Comandamenti e quelli della Chiesa, meditare e pregare
con mente e cuore; Messa, Comunione e recita del Rosario ogni giorno,
adorazione a Gesù sacramentato, confessione frequente, devozione alla
Madonna, alle anime del Purgatorio, all'Angelo custode. In queste
esortazioni che sembrano un proclama, c'è la chiave per impiantare in
ogni Diocesi del mondo seminari di formazione per gente nuova, forse anche
nuovi sacerdoti, religiosi e religiose con i quali riaprire i conventi, i
monasteri, i seminari che ci siamo andati chiudendo per scarsità di
vocazioni. |
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San Giovanni Rotondo: Padre Mannes
M. Ghizzardi domenicano e l'Ing. Arch. Alberto Gardoni,
rispettivamente consigliere assistente religioso e presidente pro
tempore della ns. Associazione, con Padre Michele Placentino (al
centro), la Dott.ssa Flavia Merla e il Prof. Giovanni Scarale (primo
a sinistra) dei "Centri di riabilitazione motoria Padre
Pio" che hanno dato grande disponibilità a collaborare con noi
a Medjugorje. |
Personalmente Padre Pio è stato durante tutta la vita strumento
straordinario nelle mani di Dio, calamita che sapeva attirare nel cuore
energie perchè i peccatori tornassero di nuovo a Dio e cambiassero vita.
Attorno all'umile frate di San Giovanni Rotondo ruota e si agita tanta
umanità sofferente, assetata di divino, carica spesso di mondanità e di
curiosità, eppure Padre Pio non fà più di quanto gli impone la sua
vocazione sacerdotale: celebrare, confessare, pregare. E' una fiumana di
viventi che va da lui, ritorna e si rinnova; si accalca tante volte con
strepito attorno a quel povero frate, spesso morente di dolore e di
stanchezza e non pensa mai al "costo" da lui pagato per ottenere da Gesù
una risposta, un aiuto..."Cosa vuole da me tutta questa gente?...Io sono
il re dei peccatori", e la sua sincerità è fuori discussione Quante
volte Padre Pio è docuto intervenire per far capire alla gente che non è
lui che sparge grazie, ma il Signore, la Madonna alla quale bisogna
rivolgersi con fiducia di figli Egli dice di dare l' esempio con l'
impegno continuo di un prete che prega e soffre. Ripeteva: "Io sono uno
strumento nelle divine mani, che solo riesce a qualcosa se viene
maneggiato dal divino Artefice".
Nella direzione spirituale del confessionale la voce di Padre Pio si fà a
volte insistente e secca o rude, succede che apra lo sportello del
confessionale e dica: "Non ho tempo per voi!" e lo richiude. Durezza di
cuore? No! cos" facendo metteva in crisi quei cristiani che non erano
sinceri e diventava anche una spina nel fianco, un "guastafeste" per la
nostra spiritualità accomodante, addomesticata, rateale, accademica,
moderna, incredibilmente persuasa che il peccato non esista più. "Gesù
si è rotto 1'osso del collo anche per te!" ripeteva.
Padre Pio aggiungeva di suo intensa preghiera a personale martirio. Si
tenga presente che fin dal 1918 (5 - 7 Agosto con la "Trasverberazione";
20 Settembre con la "Stimmatizzazione") il Padre ha mani, piedi e costato
traforati e con atroci sofferenze partecipa alla passione di Gesù; un
vero patto d'amore tra Lui e il suo Maestro divino. Le ferite aperte gli
dureranno fino ala morte. Cos" ha voluto Gesù e cos" il caro
Padre Pio ha accettato di condividere le innumerevoli sofferenze del
Redentore.
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Udine: Padre Mannes e Alberto Gardoni con Don
Onelio Ciani e i collaboratori e disabili della Comunitˆ Pier
Giorgio; sono riconoscibili fra gli altri l'Ing. Romeo Marinig
(primo a destra) progettista del Centro medico Regina Pacis e la
gentile signora Marta Francescatto (alle spalle di Don Onelio)
preziosissima accompagnatrice del Sacerdote negli anni della sua
malattia.
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Udine: Padre Mannes in un momento di sereno incontro con Don Onelio
Ciani (22 Settembre 1926 - + 19 Aprile 1999) presso la Comunità
PierGiorgio per disabili fondata da quest'ultimo.
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In questo patto d'amore che è
condivisione con Cristo alla Redenzione sta certamente il segreto della
missione meravigliosa del nostro Padre Pio, cos" feconda sulla terra.
Ora che il Padre è presso il buon Dio, la sua missione meravigliosa è
diventata ancora più grande e potente. E noi? parlo prima di tutti a me
che vi scrivo, ma pure a voi che mi leggete. Padre Pio ci ha dato un
esempio di santità che è amore per Dio e per il prossimo: vera donazione
di se a sollievo dell' altrui sofferenza.
Ma Padre Pio ha anche un altro grande merito, quello di aver chiamato a
raccolta per la preghiera il mondo intero. Il Papa Pio XII, per risanare
una umanità che andava dividendosi in due schiere opposte: con Cristo o
contro Cristo, e che mostrava lo spettacolo di un mondo in disfacimento
per la rovina in esso operata dal venir meno delle fondamentali strutture
morali della vita, diceva nel 1996: "Formate una falange di oranti e
penitenti" Queste parole trovano un' ampia eco nel cuore di Padre Pio e
una risposta pronta: "Diamoci da fare - dice - rimbocchiamoci le maniche.
Rispondiamo noi per primi a questo appello lanciato da romano pontefice".
E nacquero cos" i Gruppi di preghiera. Alla gente che si affollava
attorno a lui Padre Pio rilanciò il messaggio del Papa.... esortazioni
brevi, principi di vita soprannaturale, non ordini, non programmi, ma
preparazione di un terreno su cui spargere il buon seme per una raccolta
generosa...
Miei cari anche noi vogliamo preparare il terreno su cui spargere un buon "seme"
per l' Ospedale Padre Pio a Medjugorje....Alle ore 15.00 di ogni giorno
riserviamo un po' di tempo per la preghiera, per le opere che andiamo
portando avanti a Medjugorje: ore 15 nella nostra Casa Internazionale
della Pace in via Cilici a Medjugorje, ma anche
dovunque ci troviamo, nelle nostre città, al lavoro, in macchina... ore
15 appuntamento di preghiera per domandare a Dio la
Sua Misericordia per costruire qualcosa di buono per Lui e per i poveri.
Con affetto Vi benedico
Padre Mannes M. Ghizzardi domenicano
Assistente Religioso
NOTIZIE
1 - A MEMORIA: Don Onelio Ciani,
sacerdote, si spegneva a Primavera di quest' anno nella "Comunità
PierGiorgio" di Udine che dirigeva con amore e
saggezza di padre da oltre trent'anni.
Forse a qualcuno il nome di don Onelio potrà dire poco. Egli è stato una
di quelle persone che la Provvidenza di Dio suscita nel mondo a sollievo e
aiuto di tanti altri. Io l'ho conosciuto tardi, a sufficienza tuttavia per
scorgere i segni della santità eroica della sua vita, in ciò che pensava
degli altri, nelle parole appena sussurrate, quasi spente, che la dolorosa
e lunga malattia gli concedeva. Sorprendente la forza di organizzazione e
di progetto che sapeva tirare fuori da quel suo corpo ormai immobile
costretto alla carrozzella. Quando si trattava di migliorare le condizioni
di vita dei suoi assistiti diventava un altro; trovava parole e voce che
dirigeva con il movimento degli occhi vivaci. Rimasi sorpreso un giorno
sentire don Onelio esporre il piano del nuovo villaggio - famiglia da far
sorgere a Tolmezzo, con il quale dare sviluppo alla"Comunità PierGiorgio"
di Udine. La celebrazione della S. Messa con don Onelio era scuola di alta
preghiera, di intima e segreta offerta, vera immagine del Cristo che
soffre e offre!
Il lungo e doloroso calvario di questo "santo" sacerdote ha termine nella
primavera di quest'anno quando il signore l'ha chiamato a se: era il 19
Aprile 1999.
La nostra Associazione deve alla generosità di don Onelio un grande
grazie perchè ci ha ottenuto la casa che presto sarà inizio del primo
nucleo di ospedale (denominato "Centro Medico Regina Pacis").
che sta sorgendo a Medjugorje. Servirà anche per i disabili di don Onelio
che verranno pellegrini. P. Mannes
2 - Il 25 Agosto 1996 si spegneva a Bolzano la Prof.ssa Anna Tarolli
giovane moglie del Dott. Fabio Palmeri con il quale fin dai primi tempi ha
fatto parte della nostra Associazione.
I parenti e gli amici che hanno
conosciuto e voluto bene ad Anna Tarolli si incontreranno per
ricordarla nel terzo anniversario della sua morte alla Santa Messa
che sarà celebrata alle ore 19 del 25 Agosto prossimo nella
Cappella della Chiesa Tre Santi di Bolzano, via Duca D' Aosta, 25. |

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Bolzano: la Prof.ssa Anna Tarolli
(9 Aprile 1962 - + 25 Agosto 1996) sposa defunta del dott.
Fabio Palmeri, socio della nostra Associazione. |
DUE POMERIGGI DI PREGHIERA
Il nuovo Ospedale P. Pio da Pietrelcina
a Medjugorje è la parte più concreta del progetto SANITA' PER I POVERI
che la nostra Associazione "Solidarietà e aiuto..." sta
promuovendo nella martoriata terra dei Balcani.
L'Associazione chiede ai suoi soci ed amici sostenitori oltre che l'impegno
nella carità operosa anche l' assiduità nella
preghiera individuale e collettiva; a tal fine Vi invita a due importanti
incontri di preghiera nei pomeriggi di:
- sabato 09 Ottobre 1999 nella grande
chiesa parrocchiale di S. Quirino a Correggio (Reggio Emilia);
- domenica 10 Ottobre 1999 nella
stupenda cornice di affreschi dell' Abbazia benedettina di San Giovanni
Evangelista nel centro di Parma (parcheggio v.le Mentana);
con il seguente comune programma dalle
14.30 alle 18.00 - testimonianze S. Messa adorazione eucaristica
e preghiera di guarigione con P. Barnaba Hechich francescano croato del
convento S.Antonio di Roma. SOPRATTUTTO PORTATE I
VOSTRI MALATI E INFERMI.
Sarà molto gradita la presenza dei
gruppi di Medjugorje, dei gruppi di P. Pio e del Rinnovamento nello
Spirito, etc. Preghiamo i gruppi di comunicare 1'adesione
ai seguenti numeri dell'Associazione: tel.
(39)0521-628448, fax 628447.
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San Giovanni Rotondo: Padre Mannes
in visita a Padre Gerardo di Flumeri Vicepostulatore della causa di
beatificazione di Padre Pio. |
Medjugorje: Padre Mannes a
colloquio con Ivan uno dei sei veggenti della Madonna. |
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