Carissimi soci e amici della nostra Associazione,
leggiamo testualmente condividendo in pieno l’editoriale Pace e conversione di Augusto Badino sulla rivista Medjugorje Genova, n. 109 Novembre Dicembre 2005:
Tutti vogliono la Pace, ma pochi sono disposti a convertirsi.
Il bene più prezioso e desiderabile nel mondo d’oggi è la Pace: con se stessi, in famiglia, nella società, tra le nazioni.
E’ anche sempre più evidente che il segreto per avere la vera pace sta nella conversione del cuore, condizione che cambia i
nostri rapporti con Dio e col prossimo: ce lo ricorda nelle sue molteplici apparizioni la Madre di Dio.
A Fatima il 13 Maggio 1917 durante la prima apparizione la Madonna disse ai tre pastorelli: "recitate il Rosario tutti i giorni
per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra".
La preghiera, specialmente la preghiera del Rosario, se detta con fede e abbandono a Dio, ha una valenza universale ed

 

12 Aprile 2006 – a Citluk, il comune di Medjugorje, il presidente della nostra Associazione, Alberto Gardoni, ha consegnato al sindaco di Citluk Dr Ivo Jerkic’ un piccolo esemplare in bronzo della nostra Campana della Pace che si trova presso la Casa Internazionale della Pace a Cilici di Medjugorje (ora anche Centro San Pio da Pietrelcina). Nella stessa occasione abbiamo ritirato il permesso di costruire della I Fase del nuovo ospedale Casa della Speranza, il Dipartimento materno infantile del quale stanno per iniziare gli scavi.
Erano presenti anche la Sig.ra Angela Maria Mari, consigliere della nostra Associazione, ed il Padre domenicano Prof. Stjepan Krasicgrande amico e sostenitore della nostra Associazione.

 

interferisce positivamente sugli avvenimenti mondiali.
I convertiti dalla Regina della Pace a Medjugorje testimoniano soprattutto la gioia di aver ritrovato Dio e con Lui la vera
pace del cuore: la pace che trasforma la vita e il mondo.
Il ritorno alla fede non scaturisce di norma dalla catechesi ordinaria della Chiesa, né dalle dotte omelie del vescovo o dei
sacerdoti: è più facile che si verifichi in occasione del pellegrinaggio ad un Santuario Mariano o durante un ritiro spirituale.
Come la pace duratura tra le nazioni non deriva da un accordo diplomatico o politico, così non può derivare dalle manifestazioni
di piazza, né dalle marce pacifiste con i colori dell’arcobaleno.
Questi variopinti cortei sarebbero più credibili e più efficaci se si concludessero in chiesa con la preghiera del Rosario e la
benedizione eucaristica.

 

Ci prende una grande commozione pensando che a Medjugorje, ed in ogni altro luogo dove i veggenti possano venirsi a trovare alle ore 17,40 di ogni giorno, la nostra Mamma Celeste venga in mezzo a noi ormai da 25 anni.
Se ciò è vero, come siamo intimamente convinti che sia, deve esserci una grande necessità nel mondo odierno.
Noi fummo a Medjugorje per la prima volta il 25 Marzo 1987 e da allora non riusciamo più a contare i nostri ritorni.
Con il Padre Mannes M. Ghizzardi domenicano, nostro assistente religioso, abbiamo costituito una Associazione, riconosciuta dal Ministero degli Interni d’Italia ed anche figura giuridica locale di Bosnia ed Erzegovina, che ha in programma la realizzazione là del grande ospedale Casa della Speranza dedicato a San Pio da Pietrelcina per aiutare la loro sanità così disastrata dalla guerra di secessione jugoslava.
La sede della nostra Associazione in Erzegovina è in via Cilici a Medjugorje, sulla strada alta che dal Monte della Croce (Krizevac) va al Monte delle Apparizioni (Podbrdo), nella casa che ospita i volontari per la realizzazione del nuovo ospedale; in essa, denominata Casa Internazionale della Pace, sono tutti i simboli e le immagini del nostro credo e della nostra devozione religiosa.
Innanzi tutto, posizionata all’esterno, la grande Campana della Pace, 18 quintali di bronzo fusi nelle Fonderie dell’Ingegner Enrico Capanni di Castelnuovo Monti (Reggio Emilia), simbolo dell’impegno umanitario del nostro sodalizio a favore di popolazioni particolarmente bisognose; sul mantello esterno di essa sono scolpite le immagini di alcuni fra i maggiori santuari mariani nel mondo: Czestochowa, Loreto, Guadalupe, Lourdes, Fatima, Medjugorje.
All’interno le statue della Regina della Pace, dell’Arcangelo San Michele, di San Pio da Pietrelcina, i quadri di Gesù Misericordioso e della Signora di tutti i popoli (dipinti dalla Gentile Signora Luisa Damoni di Parma), la campana (nota Mi dell’ottava superiore), dodicesima campana del concerto di campane del quale la grande Campana della Pace sarà la maggiore, la campanella del Beato Cardinale C. A. Ferrari arcivescovo di Milano che scandisce le ore della preghiera all’interno della nostra casa, il plastico modello in scala del futuro ospedale Casa della Speranza, il labaro del nostro gruppo di preghiera con le due immagini della Regina della Pace e di Padre Pio.
La grande devozione alla Vergine Maria da noi maturata con la frequentazione di Medjugorje non ci ha fatto dimenticare gli altri luoghi di devozione mariana ed anzi ci ha spinto ad ulteriormente approfondire i fatti che hanno generato tali devozioni.
Oltre al ricordo con le immagini sulla grande campana, abbiamo voluto descriverne in sintesi gli avvenimenti ed i significati sugli ultimi numeri di questo nostro notiziario.
E’ mancato soltanto il racconto dei fatti di Loreto per i quali riportiamo di seguito alcune immagini e qualche pensiero.

Madonna di Loreto - 1294


Santuario di Loreto (Ancona)

Statua della Madonna di Loreto

Immagine della Madonna di Loreto scolpita sul mantello della nostra Campana della Pace a Medjugorje

 

Desumiamo fatti e notizie dal libro Pellegrini il pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto di Sandro Petrucci, ed. San Paolo 2001:
…Narra la tradizione che le pietre lauretane portate dagli angeli fecero una prima sosta in terra d’Illiria – Dalmazia o Albania
– in una località chiamata Fiume ed identificata da alcuni con Tersatto nel Golfo del Quarnaro.
Sempre secondo la tradizione le pietre della casa della Vergine furono trasferite dagli angeli da Fiume, dove la reliquia non
ricevette alcuna devozione da parte della popolazione, a Recanati tra il 9 e 10 Dicembre del 1294.
La casa della Madonna sarebbe dunque partita da Nazareth nel 1291, a seguito della conquista islamica della fortezza di Acri,
ultimo baluardo cristiano nel vicino Oriente, avvenimento che lasciava in estremo pericolo di distruzione i luoghi santi cristiani, e sarebbe giunta sul colle di Loreto nel 1294, il 10 Dicembre.
A Recanati le tappe furono diverse: prima il porto, poi in una selva detta Banderuola, quindi in un terreno che apparteneva
a due fratelli che finirono per litigare per dividersi le offerte dei fedeli ed infine in una strada pubblica sul Monte Prodo, l’attuale collocazione.
Trattasi di un edificio in vecchia muratura composto soltanto da tre lati (ricordiamo che la casa della Vergine a Nazareth
era addossata ad una grotta) e senza fondazioni.
Furono gli scrittori protestanti ad iniziare la messa in discussione della veridicità di questa tradizione, dando il via alla
"questione lauretana".
Questi attacchi dei protestanti hanno spinto e favorito però nuovi studi e nuove ricerche che in questi ultimi decenni hanno
offerto importanti contributi , soprattutto con gli scavi archeologici si sono aperte nuove prospettive che sembrano confermare non pochi dati della tradizione.
Ma la questione per noi ha un’importanza relativa.
Fu avviata fin dai primi tempi una straordinaria devozione verso i resti di quella povera casa con un fiume ininterrotto di pellegrini da tutte le parti d’Europa e come disse il compianto Papa Giovanni Paolo II l’importanza del Santuario stesso non si misura solo in base a ciò da cui ha tratto origine, ma anche in base a ciò che esso ha prodotto. E’ il criterio che ci da Cristo stesso quando invita i suoi discepoli a giudicare ogni albero dai suoi frutti.
Noi molto semplicemente diciamo che nulla è impossibile a Dio e che non ci sarebbe stato alcunché di strano nella volontà di Dio di salvare dalla distruzione la casa di Sua Madre e Sua e conservarla per la devozione dei fedeli.

Immagini della nostra casa a Medjugorje – 2006

La nostra Casa Internazionale della Pace in via Cilici a Medjugorje.

Cartello segnalatore del nostro Gruppo di preghiera San Pio da Pietrelcina.

Campana della Pace (18 quintali di bronzo) all’esterno della Casa

Campana nota Mi (110 kg di bronzo)

Campanella del Cardinale C. A. Ferrari; scandisce le ore di preghiera all’interno della nostra casa.

Statue dell’Arcangelo San Michele, della Regina della Pace, di San Pio da Pietrelcina.

Modello in scala del nuovo ospedale Casa della Speranza dedicato a San Pio da Pietrelcina.

 

Quadro della Signora di tutti i popoli.

 

Quadro di Gesù Misericordioso

Labaro del nostro gruppo di preghiera a Medjugorje (primo lato)

Secondo lato dello stesso labaro.

COME INVIARE GLI AIUTI

Il nuovo Ospedale CASA DELLA SPERANZA a Medjugorje,

dedicato a San Pio da Pietrelcina, è in gran parte affidato

all’aiuto della Divina Provvidenza.

Vuoi esser anche Tu strumento della Divina Provvidenza?

È un’opera grande ed ogni aiuto anche piccolo è molto prezioso.

La nostra Associazione Ente Morale è inserita nell’elenco

delle Associazioni alle quali puoi destinare il

5 per mille delle Tue tasse. Basta firmare il modello

CUD – 730 – UNICO nello spazio dedicato al 5 per mille

e scrivere il Codice Fiscale della nostra Associazione

91007130346 (valido solo per le persone fisiche e non per le società).

La Tua scelta non sostituisce la destinazione dell’8 per mille

alla Chiesa Cattolica e non comporta alcun aumento delle

imposte che devi allo Stato.

Il Vostro contributo lo potete dare anche così:

Sul c/c postale N.11958436 intestato a "Solidarietà e aiuto per la

casa internazionale della Pace" - Via Gen.le C. A. Dalla Chiesa,

38/A- 43015 Noceto (Parma - Italia).

Le opere possono essere aiutate anche con donazioni, lasciti

testamentari, sponsorizzazioni e volontariato personale.

Per informazioni siete pregati di rivolgerVi a "Solidarietà e Aiuto

per la Casa Internazionale della Pace" Via Gen. C. A. Dalla

Chiesa,38/A- 43015 Noceto(Parma) tel +39 (0)521 386261 fax 0521

386261. E-Mail: info@solidarity.it Web: www.solidarity.it.

Ricordiamo sempre i cari amici benefattori e le loro famiglie nelle

preghiere presso il Santuario di Medjugorje.

Amici organizzatori di pellegrinaggi a Medjugorje: - rivista Medjugorje Genova (tel 010-3727800)

- rivista Medjugorje Torino (tel. 011-6467432) - agenzia Rusconi Viaggi (Lecco tel. 0341-363077)

– Centro Regina della Pace (Roma tel. 06-4452327).