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Carissimi
soci e amici della nostra Associazione,
col passare del tempo le apparizioni di Medjugorje incidono sempre più
sulla vita dei credenti, non solo, ma è anche evidente che Dio vuol
salvare tutti gli uomini, anche i più lontani, tramite i segni e i
messaggi, nell'attesa degli avvenimenti profetizzati che coinvolgeranno -
o sconvolgeranno - tutte le nazioni.
Dietro le parole della Madonna, semplici e forti, materne e autorevoli, c'è
la chiamata misericordiosa di Dio, rivolta specialmente a quei figli
distratti che rischiano di perdersi eternamente.
Da una parte vi è il mondo pagano e gaudente che sempre più offre i suoi
falsi idoli, effimeri e bugiardi che portano all'eterna disperazione;
dall'altra, l'amore di Dio che ci richiama alla dignità di figli ed
all'osservanza della sua Legge affinché con la fede, la preghiera e il
sacrificio possiamo aspirare alla vita eterna.
Dal 25 Marzo 1987 frequentiamo il Santuario della Regina della Pace a
Medjugorje e viviamo della realtà spirituale ivi proposta che ha
fortemente cambiato la nostra vita nei modi e nella sostanza. Tuttavia,
pur presi dall'impegno della realizzazione delle opere di carità che
quella spiritualità ci ha ispirato, non dimentichiamo gli altri luoghi
che Ella, la nostra Mamma celeste, ha privilegiato in precedenza con la
Sua viva presenza ed i Suoi messaggi.
Alcuni di quei luoghi abbiamo voluto ricordare incidendone immagini e
parole sul mantello esterno della Campana della Pace simbolo dell'opera
del nostro Ente Morale: Czestochowa (1220), Loreto (1294), Guadalupe
(1531), Lourdes (1858), Fatima (1917).
Addirittura crediamo che Medjugorje sia la continuazione delle ultime due,
Lourdes e Fatima, come sostengono voci autorevolissime.

06-09-2004 - (da sinistra) Alberto,
Romolo, Lucia, P. Stjepan, due geometri del Catasto di Citluk, Giuseppe
sul terreno dell'Ospedale Casa della Speranza
per i rilievi topografici.
Sullo sfondo le case di Medjugorje e il monte della Croce (Krizevak).
In
questo numero del nostro giornalino desideriamo in particolare
ricordare i fatti relativi alle apparizioni di Nostra Signora sulla
collina Tepeyac vicino alla odierna Città del Messico, denominate
di Guadalupe, vocabolo spagnolo derivato per semplice somiglianza di
suono dalla parola azteca Cuatlaxupeh = colei che calpesta il
serpente.
Lei stessa aveva chiesto al primo miracolato, Juan Bernardino,
zio del veggente Juan Diego, di essere chiamata così.
Ci è piaciuto pensare di ricordare quei fatti così come abbiamo
potuto desumerli dal bellissimo e facile libricino Il veggente di
Tepeyac (edizioni VIVERE IN) di Padre Antonio Caruso, sacerdote
della Compagnia di Gesù, giornalista e scrittore, ufficiale della
Segreteria di Stato del Vaticano.
I fatti alla Guadalupe.
Come anche a Medjugorje, la nostra Mamma celeste sempre è apparsa
in momenti particolarmente gravi della storia del mondo.
In America latina, prima di Cristoforo Colombo, decine di migliaia
di sacrifici umani ogni anno nella convinzione che l'offerta del
sangue umano, elemento fondamentale della vita, fosse necessario
alla sopravvivenza del mondo.
Quando il sole tramonta si veste di rosso, poi scompare, inghiottito
dalla luna e dalle stelle.
Nel corso della notte si svolge una battaglia cosmica. Perché il
sole possa ritornare a risplendere, sconfiggendo i suoi avversari
celesti, occorre spargere l'elemento primordiale della vita e così
si rimette in circolo la funzionalità dell'universo.
Sicché l'uccisione dell'uomo ha valore di sacrificio, cioè atto
sacro, perché riveste una funzione di salvezza per l'umanità.
Con i Conquistadores arrivò anche un piccolo drappello di
missionari, ma la loro opera evangelica nel primo decennio 1521-1531
ottenne risultati assai scarsi.
Tutto cambiò, improvvisamente, quando gli aztechi ebbero modo di
leggere e di capire il messaggio della Guadalupe: la Signora
dell'immagine guadalupana è ambasciatrice di pace cosmica, sociale,
oltre che individuale.
E' una
donna incinta, il Bambino che essa porta in seno illumina il mondo e
l'umanità; i raggi solari che si irradiano da Lei sono diffusi in
ogni direzione, è Cristo che la giovanissima Mamma viene a dare al
mondo, è Lui il pacificatore dell'Universo. |

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Il
veggente Juan Diego svolge il mantello con le rose di Castiglia e
l'immagine
della Guadalupe davanti al Vescovo Mons. Zumàrraga
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Una riproduzione ravvicinata
del busto della Madonna
di Guadalupe
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Nella immagine, oltre
il sole, si vedono le stelle e la luna, è la coesistenza
universale, la pace cosmica è raggiunta.
Non più dunque sacrifici umani da offrire alla divinità.
L'Uomo, il Cristo, sacrificato per tutti a salvezza degli uomini, lo
porta Lei, basta con le pratiche delle vittime sacrificali e con i
pasti sacri a base di carne umana.
Pace anche sociale, Lei non è una donna bianca che si mette dalla
parte degli invasori, non è neppure indigena, ma una meticcia, un
prodotto nuovo segno della fusione delle razze; vincitori e vinti
fondono il loro sangue per produrre una razza prima inesistente.
La Guadalupe si presenta come prototipo, non guarda indietro, ma
avanti nel futuro, oggi il 65 per cento della popolazione messicana
appartiene al tipo della Guadalupe.
La stragrande maggioranza del popolo azteco capì questo linguaggio
espresso nella mentalità della sua cultura e si convertì in massa.
Dopo la manifestazione di Maria di Tepeyac ci fu un vero boom di
richieste di battesimo; nel breve giro di sei anni, dal 1531 al
1538, si convertirono alla fede cattolica otto milioni di indios
messicani, ossia quasi la totalità..
L'evangelizzazione del Messico non fu il prodotto di costrizioni
esterne, ma un evento del tutto spontaneo e libero e i missionari
europei giunsero a manipoli perché c'era la richiesta degli
indigeni a ricevere il battesimo.
Oltre a ciò, la conversione in massa del popolo azteco influì in
materia determinante alla conversione di tutti i popoli americani di
lingua spagnola sino alle lontane Filippine.
Si ebbe molto di più, un nuovo continente cattolico che oggi
raccoglie il 52 per cento della popolazione cattolica mondiale.
Ciò che impressiona di più è il fatto che, mentre sorgeva il
nuovo continente cattolico, l'Europa finiva come continente
cattolico sotto i colpi del protestantesimo.
Mentre Lutero si vantava di aver distrutto il Papato, la Chiesa di
Roma cominciava la sua grande dilatazione per continenti prima
sconosciuti.
Inoltre, quaranta anni dopo l'apparizione di Guadalupe, l'ondata
musulmana che intendeva sommergere l'Europa fu bloccata a Lepanto da
una vittoria che il Papa S. Pio V riconobbe come prodigio mariano. |
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Non
tutti sanno che l'Immagine di Maria che dominava sulla tolda
dell'ammiraglio genovese Doria comandante della flotta spagnola, era
una riproduzione della Guadalupe, che oggi si conserva in una chiesa
del Piemonte appartenente alla famiglia Doria di Genova.
L'immagine di Guadalupe ha parlato per oltre quattro secoli con
linguaggio comprensibile dalla mentalità del popolo.
Oggi
però si è scoperto che esso porta in sé premesse di un linguaggio
più facilmente comprensibile
dalla mentalità dell'uomo contemporaneo proiettato nel futuro e
ancorato ai dati concreti della scienza.
Nell'immagine di Guadalupe sono stati scoperti due dati clamorosi.
L'immagine non è pittura (e solo la scienza del futuro potrà dire
di che si tratta e solo la scienza del futuro potrà dire come possa
essersi conservato per oltre quattro secoli il tessuto di fibra
vegetale del mantello con l'immagine, tessuto che solitamente non
resiste oltre i vent'anni) e nelle sue pupille, come avviene
normalmente nella visione di un occhio vivo, è il riflesso di
figure umane, quelle che assistettero all’apertura del mantello
con le rose di Castiglia (e come ciò avvenga solo la scienza del
futuro potrà spiegare).
Il messaggio è oltremodo interessante. I fatti di Guadalupe hanno
valenza storica locale, nazionale e anche continentale, ma non
escludono la dimensione universale: la Guadalupe non è una Madonna
provinciale, è un fatto che tocca la Chiesa universale. Il ricco
mondo Occidentale, l'Europa in prima fila, è costantemente colpito
e sempre più sarà da una formidabile invasione di popoli nuovi.
I sociologi sostengono che nel 2050 l'Europa avrà una popolazione
di colore misto. Sembrano proprio i fatti messicani del 1531 ed
anche, come per gli aztechi gli orrendi sacrifici umani, per noi
l'esecrabile offesa alla vita con aborto, eutanasia, matrimoni
illeciti, etc..
Le tensioni fra popoli vecchi e popoli nuovi aumenteranno sempre più
con rischio di scontri tragicamente grandiosi, ma certamente la
nostra Mamma celeste, in forma Guadalupana o altra, non cesserà di
intercedere, come un tempo per l'America latina, come per i fatti di
Lepanto ed altri, affinché i suoi figli di ogni razza, di ogni
religione, si salvino in una pace universale che non è degli
uomini, ma solo di Dio. |

Sul mantello della Madonna di
Guadalupe le
costellazioni come erano in cielo il giorno delle
apparizioni 12 Dicembre 1531
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A
Guadalupe esiste l'unico ritratto di Maria Santissima che sia stato
offerto direttamente dal Cielo; ciò non è mai accaduto in alcun altro
luogo di apparizioni mariane. Cuatlaxupeh = colei che calpesta il
serpente, Guadalupe, Guadalupe, Guadalupe! Quel nome pronunciato con
fede suona anche oggi come un grande esorcismo contro le potenze del
male...
Torniamo a Medjugorje.
Medjugorje continua a richiamare pellegrini da tutto il mondo: molti
"indifferenti", spinti da una misteriosa chiamata, decidono di
andarvi per verificare di persona... Nel frattempo leggono con interesse
il messaggio mensile della Madonna, paura, ansia e depressione sono sempre
più diffuse nella società.
Smorzate le dichiarazioni ostili contro Medjugorje, stiamo assistendo ad
un fenomeno che coinvolge gli atei e i non cristiani: da tutto il mondo,
gente ferita dal peccato, dalla sofferenza e da tante delusioni, si mette
in viaggio per incontrare l'abbraccio di una madre, la gioia di un
sorriso, una parola di speranza.
E' ragionevole pensare che la Regina della Pace, voglia guidare tutti con
discrezione e amore, credenti e non credenti, verso il Cielo, senza
intralciare i piani di evangelizzazione della Chiesa, ma richiamando tutti
ai propri doveri, al perdono, all'umiltà, all'amore fraterno.
A Medjugorje la Madonna ha confidato ai veggenti "dieci segreti"
che saranno svelati al momento opportuno a tutta l'umanità: segreti
affidati non ai Cardinali o ai Vescovi della Chiesa, ma a Mirijana, una
delle veggenti, che a tale scopo ha coinvolto uno dei frati francescani
della parrocchia.
E' lo stile evangelico che privilegia i piccoli.
Numerose guarigioni di malattie gravi, documentate, innumerevoli
conversioni e segni del cielo, confermati da molti pellegrini ed anche le
durissime prove che Medjugorje ha dovuto superare, hanno rinforzato in
molti la convinzione della veridicità delle apparizioni.
Scrive Giovanni Paolo II nel libro "Varcare la soglia della
speranza": "La vittoria quando verrà, sarà riportata da
Maria.
Cristo vincerà per mezzo di Lei, perché Egli vuole che le vittorie della
Chiesa nel mondo
contemporaneo e in quello futuro siano unite a Lei". A. G.
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La Madonna di Guadalupe scolpita sul mantello della
Campana della Pace,
simbolo della nostra
Associazione. |
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TESTIMONIANZE
Durante
il viaggio in Novembre 2004 che il nostro presidente Alberto Gardoni ha
effettuato nel Sud d'Italia la nostra Mamma celeste gli ha fatto
incontrare persone davvero buone ed ospitali.
Così
esse ci hanno scritto:
Fabrizio
e Maria da Salerno
(Campania):
Salve, sono un medico generico e lavoro come guardia medica.
Sono nato a S. giovanni Rotondo "nell'ospedale di Padre Pio"
dove mio padre lavorava come medico.
Questa estate ero a Medjugorje con mia moglie e , presi dall'atmosfera del
luogo, avevamo sognato di come sarebbe stato bello restare e fondare
l'ospedale di Padre Pio.
Quel pensiero, che ora sembra sommerso dal marasma quotidiano, mi sembrava
allora molto importante, come l'unica cosa sensata che avessi pensato da
anni.
Poi, con grande meraviglia, ho appreso che tale ospedale era
effettivamente in costruzione………
………Concordo appieno su quanto espresso. Spero di poter contribuire
anche io (e mia moglie Maria), nel mio piccolo, alla realizzazione
dell'opera.
Per quanto riguarda il vostro viaggio al Sud, possiamo ospitare due
persone ma in una sola stanza. Abbiamo, infatti, una casa piccola, ma dal
panorama che sicuramente vi piacerà. Abitiamo a Vietri sul mare, un paese
a 2-3 Km da Salerno.
Se tale sistemazione va bene per voi, noi saremo felici, ma soprattutto
onorati di ospitarvi.
Fabrizio
Fummo
ospiti a casa loro e scoprimmo che il Dr Fabrizio è stato battezzato da
Padre Pio....

Alberto, Fabrizio e Maria
Alberto, Giuseppe, Nicoletta, Monia
e Francesco
Roberto, Mario e Alberto
Francesco
e Giuseppe da
Lamezia Terme (Calabria):
Siamo felicissimi per aver ricevuto i vostri auguri, questo testimonia che
chi conosce Cristo Gesù non conosce confini di tempo e di luogo, in un
mondo che, purtroppo, di barriere e divisioni ne conosce anche troppe.
Che la gioia del Signore sia e continui ad essere con tutti voi.
Un
abbraccio affettuoso Francesco, Monia, Giuseppe, Nicoletta, etc. etc.
Roberto
e Mario da Rieti (Lazio):
Siamo venuti a conoscenza della vostra Associazione grazie a Mario, il
segretario del gruppo che quest'anno ha passato il capodanno a Medjugorje
ed è venuto in contatto con alcuni vostri collaboratori.
Nel nostro paese svolgiamo con il gruppo opere di carità, preghiera,
adorazione.
Quest'anno abbiamo effettuato una raccolta denominata "progetto
latte" per i bambini africani e abbiamo donato una canna di organo
per la costruzione della nuova chiesa di Padre Pio.
Spesso collaboriamo per le adozioni a distanza ed altre raccolte, essendo
noi anche assidui frequentatori del posto Allora leggendo il vostro
progetto ci siamo chiesti se potevamo far parte della vostra Associazione,
visto che Mario è un figlio di Medjugorje e 3 o 4 volte l'anno viene li
in pellegrinaggio. A proposito ne stiamo organizzando uno in occasione del
festival dei giovani di questa estate prossima. Ci piacerebbe aderire alla
vostra Associazione, contribuire con delle raccolte che molto spesso
intraprendiamo vendendo rosari costruiti con le nostre mani. A giorni
inaugureremo anche una sede dove potremo sviluppare maggiormente le nostre
opere.
Se volete contattarci o mandarci comunicazioni lascio l'indirizzo di
seguito allegato.
Con
fraterni e cordiali saluti Roberto
NOTIZIE
In settembre 2004 gli amici
geometri Giuseppe Iamiglio, Lucia Siri e Andrea Modernelli
hanno affrontato in auto il lungo viaggio per Medjugorje con i loro
strumenti topografici per eseguire il lavoro di rilievo planimetrico
altimetrico del vasto terreno del nuovo Ospedale Casa della Speranza.
Nel loro viaggio erano accompagnati dal nostro presidente Alberto Gardoni
e da Romolo Vanicelli consigliere della nostra Associazione (foto di
copertina).
Il loro lavoro, svolto con la collaborazione dei tecnici del catasto del
paese di Citluk, il comune dove ha sede Medjugorje, è stato davvero
prezioso per poter definire tutte le operazioni di posizionamento, di
scavo e di imposta delle fondazioni del nuovo edificio.
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