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Carissimi
soci e amici della nostra Associazione,
il feudo di Nostra Signora della Pace “Medjugorje” ha avuto le sue
grosse difficoltà ed è stato messo a dura prova prima dal regime
comunista poi dalla Chiesa stessa, ma dove la grazia di
Dio si impianta, la santità fiorisce!….Dio e la santità
non impediscono tuttavia le persecuzioni e neppure l’espulsione di
fondatori e mistici troppo fastidiosi, seppure in buona fede.
E’ stato così anche per Padre Pio da Pietrelcina, così è stato per
Padre Slavko Barbaric.
Ho potuto conoscere bene il cuore e la mente di Padre Slavo. In un momento
di tregua mi disse che pur avendo chiesto di rimanere almeno ad insegnare
una lingua straniera ai giovani, ne conosceva bene quattro, gli fu invece
rinnovato l’ordine di lasciare Medjugorje!….
Padre Slavko non reagì, ma da quel momento cominciò a deperire a vista
d’occhio.
Cinque sei mesi dopo, il 24 Novembre 2000, alle ore 17 terminata la sua
Via Crucis sulla montagna della croce con la parrocchia e i pellegrini,
mentre si concedeva un momento di riposo seduto su un sasso Gesù lo chiamò
all’incontro in cielo.
La Beata Vergine il giorno 25 dello stesso mese dando il messaggio alla
veggente Marija Pavlovic
sposata
Lunetti, si esprimeva con queste parole:
“…gioisco con Voi e desidero dirVi che il vostro fratello Slavko è
nato in cielo e intercede per Voi”… aveva 54
anni.
Il Padre Slavko è sepolto nel piccolo cimitero di Medjugorje dietro la
chiesa, in direzione del monte della croce (Krizevac).

1- Primi lavori al cantiere del grande Ospedale a Vionica-Medjugorje.
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2- Planimetria generale del grande ospedale vicino a
Medjugorje
Ho
voluto ricordare P. Slavko perché credo proprio che il seme di Medjugorje
si sia nutrito anche del sudore e dell’amore Suo. Non a caso la Beata
Vergine ha voluto dare un riconoscimento solenne del cielo per P. Slavko!
Medjugorje è stata tacciata di pietismo sentimentale, ma molti
avvenimenti hanno rivelato che Medjugorje ha realizzato invece frutti
anche molto concreti.
Molti pellegrini hanno sufficientemente dimostrato di aver attuato una
dimensione umanitaria non solo per gli abitanti di Medjugorje ma per tutta
l’ Erzegovina.
Quando la fede cristiana è vera, conduce sempre a decisioni molto
concrete.
La fede in Dio guarisce non solo l’anima di chi la esercita, ma tracima
il suo benefico influsso anche nella società.
Scrive il pianista svizzero Mauro Harsch, nato a Lugano nella Svizzera
italiana, aprendo un po’ del suo cuore (nel
1987 aveva fondato la prima associazione umanitaria ispirandosi agli
eventi di Megjugorje):
“… all’epoca ero un cristiano molto tiepido, diffidente nei
confronti della Chiesa, tuttavia ero sempre alla ricerca; magari
attraverso la meditazione trascendentale e dottrine varie d’oriente
senza però ottenere mai una autentica gioia di vivere e la pace del
cuore.
Un bel giorno sfogliando una rivista, mi capitò sotto gli occhi un
articolo su Medjugorje.
Era un caldo agosto del 1984 e nel mio cuore tutto mi spingeva ad andare,
di tentare l’impresa…; giunsi a Medjugorje la sera del 19 Febbraio
1985 … intanto la fede in Dio gli premeva forte
nel cuore e lo conduceva a decisioni importanti,
si era reso conto che la fede doveva essere concretizzata con le opere di
carità. Il 31 Dicembre 1997 fonda a Medjugorje una organizzazione
umanitaria per l’infanzia, poi riconosciuta ufficialmente dalla
Confederazione Svizzera.
La fondazione si è impegnata a Medjugorje sovvenzionando la costruzione
del Villaggio della Madre fondato da P. Slavko per i bambini e le madri
sole e ha dato vita a un’altra importante iniziativa volta a garantire
il finanziamento degli studi dei giovani bosniaci dai 16 ai 22 anni e
durante la guerra l’arrivo di vari aiuti umanitari di altra natura.
La Fondazione pubblica una rivista trimestrale intitolata
“Germogli”, per diffondere presso i bambini lo spirito di Maria. E’
una rivista illustrata con foto di bambini che su questa pubblicazione
hanno spazio per scrivere Analogo cammino stiamo percorrendo anche noi
della Associazione Ente
Morale Solidarietà e Aiuto per la Casa Internazionale della Pace alla quale appartengo assieme all’Architetto Alberto Gardoni
di
Parma che la presiede con vari amici di Parma ed altre parti d’Italia ed
altre nazioni.
Questo Ente Morale ha cominciato ufficialmente a vivere dal giorno in cui
la Gazzetta ufficiale dello Stato Italiano n. 268 del 15/11/1993 ne
pubblicava il riconoscimento da parte del Ministero degli Interni
d’Italia avvenuto il giorno 08/10/1993.
Vedendo l’immane tragedia nella quale era finita la Bosnia Erzegovina
con la disastrosa guerra di secessione 1991-1995,
decidemmo di costruire a Medjugorje, vicino alla nostra Mamma Celeste,
qualche cosa che potesse rimanere loro |
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negli
anni a venire: il grande ospedale Casa della Speranza, dedicato al San
Padre Pio da Pietrelcina. L’Opera individuata da un progetto generale
che ne definisce le dimensioni definitive, procede per passi funzionali
con l’aiuto della Provvidenza; tanto denaro ci fa giungere la
Provvidenza e tanto noi costruiamo… è un lungo percorso, ma se
guardiamo indietro vediamo che abbiamo già camminato…
A
Voi tutti ed ai Vostri cari ogni
benedizione ed augurio di Buona e Santa Pasqua
P.
Mannes M. Ghizzardi domenicano
Assistente religioso
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NOTIZIE
CI
HA LASCIATO UN VERO AMICO DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
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04 - Il
Dott. Andrea Borri,
Presidente della Amministrazione della Provincia di Parma.
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05 - Mostar
04-IV-2002 davanti
ai ruderi del vecchio ponte crollato; da sinistra Sabrina Sabatini, Anna Podestà, Ugo
Danni, Sig.ra Marija interprete, Gabriele Ferrari, Andrea Borri, Alberto Gardoni, Giovanni Capece, Gianluca Borghi.
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06 - Il Dott. A. Borri
ricevuto da S. S. Giovanni
Paolo II con il S. E. Mons. Cesare Bonicelli
Vescovo di Parma.
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07 - Il Dott. A. Borri
durante un viaggio
umanitario in Etiopia.
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Caro
Presidente
Borri,
la notizia ha pesato come una pietra, ci ha procurato una forte sofferenza
interiore.
Ho portato la mia famiglia in visita alla camera ardente allestita nel
palazzo della Provincia dove hai prestato per anni il Tuo servizio. Ci
siamo seduti al Tuo fianco, abbiamo recitato con Te un'intima preghiera e
porto l'ultimo saluto all'amico che ci lasciava.
Caro Presidente, sapevamo che Tu già davi il Tuo appoggio in aiuto ad
iniziative di carità per le popolazioni dell'Africa ed abbiamo bussato
anche alla Tua porta.
Non invano! ci hai accolto con affetto, ci hai ascoltato e subito è nata
una importante collaborazione con i Governanti del territorio dove noi
operavamo (il Cantone della Città di Mostar, in Erzegovina, entità
territoriale paragonabile alla Provincia di Parma).
Dopo solo due visite delle reciproche delegazioni a Parma e Mostar, sono
stati firmati importanti protocolli ufficiali di collaborazione nei
settori dell'Agricoltura, Trasporti e Comunicazioni, Commercio e Turismo,
Sanità, Ecologia, Cultura, etc. sottoscritti anche dalla Regione Emilia
Romagna nella persona dell'Assessore alla Cooperazione Internazionale
Dott. Gianluca Borghi.
In
tale occasione le due Delegazioni hanno ufficialmente preso
atto con soddisfazione del fatto che è in corso di
realizzazione l'ospedale dedicato a San Padre Pio da Pietrelcina ad opera
della nostra Associazione e considerato tale opera meritevole di sostegno.
Era presente con Te anche l'Assessore Comunale Dott.ssa Anna Podestà in
nome del Sindaco di Parma Dott. Elvio
Ubaldi.
Caro Presidente, grazie per il Tuo appoggio, per il Tuo affetto, per i
consigli, per il conforto del Tuo incoraggiamento.
Ricordo in particolare quando, di fronte ai resti del distrutto ponte di
Mostar, mi hai preso sottobraccio e mi hai chiesto che ci dessimo del tu familiarmente come vecchi amici e mi dicesti: sai,
anch'io sono venuto qui volentieri, ho qui dei bei ricordi e mi raccontasti che da giovanissimo studente eri andato con il
sacco a pelo ed avevi dormito sotto il ponte
di Mostar...
Con
affetto da Alberto Gardoni con i soci e gli amici dell’Associazione
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Il
vostro contributo lo potete dare così:
*
Sul c/c postale N.11958436 intestato a "Solidarietà e
aiuto per la casa
internazionale della Pace" -
Via Gen.le C. A. Dalla Chiesa, 38/A- 43015
Noceto (Parma - Italia).
* I pellegrini possono fare i versamenti direttamente a Medjugorje sul
seguente conto corrente
intestato a "Solidarnost
i pomoc' Medjunarodnoj Kuci Mira", con causale “humanitarna
pomoc”:
- presso la Zagrebacka Banka (di fronte alla Chiesa): N. 77-12-00009-4
Le opere possono essere aiutate anche con
donazioni, lasciti testamentari,
sponsorizzazioni.
Ricordiamo sempre i cari amici benefattori e le loro
famiglie nelle preghiere presso il Santuario di Medjugorje.
Per disponibilità al volontariato e per
informazioni siete pregati di rivolgerVi a "Solidarietà e aiuto per
la Casa internazionale della Pace" Via
Gen. C. A. Dalla
Chiesa,38/A- 43015 Noceto (Parma) tel 0521 - 386261
fax 0521 - 386261. E-Mail:
info@solidarity.it
- Web: www.solidarity.it
Per
informazioni sul posto, è aperto per tutti a Medjugorje in Via
Cilici, il CENTRO
SAN PADRE PIO; potete anche comunicare
direttamente
chiamando il seguente recapito telefonico: Tel e Fax
00387 36 651 846.
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You
can give your contribution like that:
*On
postcode n.11958436 registered in “Solidarity and help
for the international house of Peace”-Via Gen.le C.A. Dalla
Chiesa ,38/A-43015 Noceto (Parma-Italy).
*Pilgrims can do the deposits directly to Medjugorje on the following
current account registered in “Solidarnost I pomoc’
Medjunarodnoj Kuci Mira”:
-at the Zagrebacka Banka (in front of Church): N.77-12-00009-4 These
charitable works can be helped also with donations, testamentary bequest
and sponsoring.
We always remember the dear benefactors and
their families
in our preyers in Medjugorje’s Sanctuary.
For availability of volontary service and for
informations you
are
requested to turn you to “ Solidarity and help for the
international house of Peace” Via Gen.le C.A. Dalla Chiesa 38/A
–43015 Noceto (Parma ) tel 0521-386261 fax 0521-386261.
E.Mail:
info@solidarity.it - Web: www.solidarity.it
For informations in place, for everyone is open at Medjugorje,
Cilici
road, the St. Father Pio’s centre; you can also directly communicate,
calling the following telephone address: tel and
fax 00387 36 651 846. |
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Ringraziamo tutti coloro
che ci fanno la carità di diffondere la documentazione relativa
alle opere della nostra Associazione Ente
Morale, in particolare ricordiamo oggi gli amici dell’Opera
Pellegrinaggi del Gargano di
San Giovanni Rotondo (Foggia), via
della Rotonda, 15 - tel 0882-452880 che regolarmente trasporta
pellegrini verso i luoghi di Padre Pio, verso Medjugorje ed altri
importanti Santuari. |
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