Dedicato a San Michele Arcangelo

  Carissimi soci e amici della nostra Associazione e amici di Medjugorje mentre attendiamo la soluzione di un problema burocratico sorto attorno alla Casa che il caro amico Don Onelio Ciani di Udine ci ha ottenuto per Medjugorje, abbiamo pensato di predisporre una statua dell’Arcangelo S. Michele per la cappella della nuova costruzione ospedaliera.
  Il giorno 08 Maggio scorso, il presidente della nostra Associazione per le opere in quella terra benedetta
da Maria, l’ing. architetto Alberto Gardoni, si è recato a Monte Sant’Angelo soprattutto per pregare, ma anche per domandare una larga benedizione attraverso i Padri Micaeliti Polacchi che il Papa attuale ha voluto custodi e al servizio del Santuario sul Gargano.

1- 08-V-2003 Nella grotta dell’Arcangelo S. Michele a Monte Sant’Angelo nel Gargano. Da destra: lo scultore Michele Renzulli, la Sig.ra Maria Crispo, il Sig. Enrico Liberatore, preziosa guida del Santuario, la Sig.ra Angela Maria Mari, consigliere-segretario della nostra Associazione. La statua è stata benedetta all’interno della Grotta in questo giorno 08 Maggio, ricorrenza della Prima Apparizione  dell’Arcangelo (anno 490 d.C.)

  E’ bene affidare un’opera così importante come un ospedale, oggi. Tanto più che il Centro Medico "Regina Pacis" in costruzione sarà anche il primo nucleo operativo di tutta l’opera medica e spirituale che sorgerà a Medjugorje (ospedale "Casa della Speranza").
  Non pensate che la presenza
degli angeli faccia parte del repertorio poetico della nostra religione oppure sia un residuato del Medio Evo.
  Gli angeli sono veri; esistono
perché li ha creati Dio. Sono esseri spirituali a servizio di Dio e degli uomini; c’è anche tra di loro una nobile gerarchia; S. Michele è a capo di tutti gli angeli. Sono messaggeri di Dio nelle Sue relazioni con gli uomini.
  Degli angeli si parla nella Sacra Scrittura o Bibbia, nel Nuovo Testamento, nei Vangeli soprattutto, in modo speciale.
  Di qualcuno di loro si conosce anche il nome: Michele, Gabriele, Raffaele, … E’ contrario "alla Fede Cattolica" pensare e dire che gli angeli sono modi poetici di esprimersi, oppure dire che sono la personificazione di virtù (per gli angeli buoni e fedeli a Dio) oppure dire che sono la personificazione dei vizi (per gli angeli cattivi o ribelli a Dio).
  Gli angeli non sono neppure forze naturali come afferma qualche teologo.
  Gli angeli sono esseri personali e innumerevoli creati da Dio.

  Nell’orto degli Ulivi Gesù, rivolgendosi a Pietro che aveva tirato fuori la spada per difenderlo da Giuda e dai soldati del Sinedrio, dice: pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli? (Capitolo 26, vangelo di Matteo).
  Gli angeli formano sempre la corte di Dio. Se essi sono presenti lungo tutta la vita di Gesù Cristo è
appunto perché Egli è Dio e con Gesù il Regno di Dio è sceso sulla terra.
  L’esistenza di Angeli Custodi, che hanno lo speciale ministero di proteggere gli uomini, è certa.
  L’insegnamento ordinario della Chiesa ha sempre ammesso che almeno ogni Cristiano (dal Battesimo) ha
il suo Angelo Custode, forse ogni uomo (dalla nascita) ha il suo Angelo che non lo abbandona mai.
  Il culto degli Angeli è legittimo. Molti cristiani, con Lutero e Calvino, assieme al culto dei Santi hanno
rigettato anche quello degli Angeli. Dalla storia sappiamo tuttavia che dopo l’Imperatore Costantino (288-337) già molte chiese erano dedicate a S. Michele. Già al tempo del Papa S. Gregorio Magno (540-605) il culto degli Angeli e a S. Michele aveva un centro sul Monte Gargano in Puglia. I cristiani di oriente nella loro arte religiosa hanno usato la distinzione di colore per significare le "categorie" degli angeli: I Serafini, al primo posto, in rosso; I Cherubini in turchino; terzi I Troni in giallo.
  Nelle tombe dei morti usavano anche deporre lamine d’oro con la scritta
Michele – Gabriele – Raffaele – Uriele per chiederne la protezione.

Vi benedico tutti nel Signore P. Mannes M. Ghizzardi domenicano

Assistente religioso   

                                Preghiera a San Michele Arcangelo


2- Medjugorje - Centro San P. Pio:- La Statua dell’Arcangelo S. Michele, benedetta nella grotta di Monte Sant’Angelo, è ora esposta alla venerazione dei fedeli presso il Centro San P. Pio a Medgiugorje, Via Cilici (Tel. 00387 36 651 846).

  Preghiera composta dal Papa Leone XIII e recitata davanti a 70.000 persone in Piazza S. Pietro a Roma. Il Papa ha voluto manifestare l’incombente pericolo che minacciava allora la Chiesa Cattolica e indicarle un difensore celeste. Era il 29 Settembre 1891.
  A oltre cento anni di distanza, viste le ostilità e le avversioni contro la Chiesa da parte della massoneria e del satanismo di ogni specie, l’invocazione a S. Michele resta più che mai valida.

O Principe Gloriosissimo delle milizie celesti, S. Michele Arcangelo, difendici nelle battaglie e nelle lotte tremende che noi abbiamo da sostenere in questo mondo contro il nemico infernale.
  Vieni in aiuto agli uomini che Dio ha creato immortali e ha formato a immagine e somiglianza Sua e che con il Sangue Preziosissimo del Suo unigenito Figlio fatto uomo ha riscattato dalla schiavitù del demonio.
  Combatti oggi con l’esercito dei Santi Angeli le battaglie del Signore, come già hai combattuto contro Lucifero il capo dei superbi e contro gli angeli suoi seguaci.
Ma ecco che lo stesso Lucifero trasfigurato in angelo di luce ha ripreso baldanza e invade tutta la terra con l’empio proposito di
cancellarvi il Santo nome di Dio e del Suo Cristo e mandare in eterna perdizione le anime destinate alla corona dell’eterna gloria.
  Su dunque, o Principe invittissimo, soccorri il popolo di Dio e dagli vittoria. Tu, che la Santa Chiesa venera come custode e patrono e che si gloria di averTi per suo difensore contro i malvagi poteri dell’inferno; Tu cui l’Eterno ha voluto affidare le anime per condurle nella celeste beatitudine; Tu prega il Dio della Pace affinchè il demonio sia umiliato e vinto e più non possa tenere gli uomini schiavi e nuocere alla Chiesa.
Offri al cospetto dell’Altissimo le nostre preghiere, perché siano affrettate le Sue misericordie su noi e l’infernale nemico più non seduca e perda il popolo cristiano. Così sia.


2- Monte Sant’Angelo 08-V-2003- Il rev.mo Padre Ladislao Suchy, rettore della Basilica e del Santuario di S. Michele, nell’anniversario della prima apparizione dell’Arcangelo (490 d. C.) ha certificato l’avvenuta impartizione della solenne benedizione della statua di S. Michele destinata alla cappella dell’erigendo Ospedale Casa della Speranza a Medjugorje. Essa ora si trova a Medjugorje presso il Centro San P. Pio.

 

NOTIZIE
1
. Da tempo è aperto per tutti a Medjugorje Via Cilici, presso il nostro Centro San P. Pio da Pietrelcina il Gruppo di preghiera San P. Pio ogni giorno dalle ore 15 alle ore 16. Tutti posso partecipare (Tel. 00387 36 651 846 rispondono le nostre consorelle Ruth e Goodelieve).

2. Don Onelio Ciani da Bertiolo (Udine), n. 22-09-1926, m. 19-04-1999, sacerdote diocesano fondatore della Comunità Piergiorgio per disabili nella città di Udine, ci ha ottenuto la casa che presto sarà inizio del 1° Nucleo operativo dell’ospedale Casa della Speranza che sta sorgendo a Medjugorje.
  Alla sua protezione abbiamo affidato il 2° piano destinato all’accoglienza degli handicappati
  Dalla Gentile Signora Borta Bampo Vittorina di Castiglione delle Stiviere (MN) abbiamo ricevuto una preziosa fotografia che ritrae il caro Don Onelio Ciani con S.E. Mons. Angelo Roncalli il futuro Papa Giovanni XXIII. Come già la Sig.na Ida Mari, che nel precedente notiziario avevamo visto ritratta con il Papa Paolo VI, anche don Onelio aveva avuto l ’ o p p o r t u n i t à d i incontrarsi con un personaggio egualmente importante che più tardi avrebbe pure ricoperto la carica di Pontefice della Chiesa di Roma. Non è un segno da poco… a dimostrazione del fatto che i Santi protettori delle opere della nostra Associazione erano certamente persone non comuni… e allora ancora avanti senza timori o dubbi!

 

 

4- anno 1952 Cima Sappada (Cortina) – Campo del gruppo scout di Tolmezzo: Don Onelio Ciani (1° in alto a sinistra) con S.E. Mons. Angelo Roncalli. Il primo in alto a destra è il giovane Corrado Brollo, fratello di S. E. Mons. Pietro Brollo Vescovo di Udine.