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MEDJUGORJE TRA I MONTI
ANGOLO DI FEDE E DI MEDICINA

ASSOCIAZIONE - ENTE MORALE
SOLIDARIETÀ E AIUTO PER LA CASA INTERNAZIONALE DELLA PACE

DECRETO MINISTERO INTERNI D'ITALIA 8/10/1993 - Gazz. Uff. N. 268 15/11/1993
 STATUTO REDATTO IN PARMA (ITALIA) ATTO 29/4/1992, REP. 38208
 REGISTRO DELLE PERSONE GIURIDICHE TRIBUNALE Dl PARMA N. 531/93


NOTIZIARIO N. 13   -  7 aprile 2002

 

16 VI 2002: PADRE PIO Santo!
Padre Pio da Pietrelcina, Santo della Chiesa di Dio e segno di Dio in Terra

Carissimi soci e amici della della nostra Associazione,
ora  che Padre Pio è stato dalla Chiesa Cattolica annoverato tra i Santi di questa nostra epoca, immediatamente sono usciti dagli archivi  molti documenti della vita santa del Padre, un ricco materiale “per una migliore e profonda conoscenza dell’amato Padre”.
  
Le prove a favore della santità di Padre Pio sono state molte.  Alcune hanno costituito per il buon Padre un vero calvario, prove peraltro superate con eroismo per amore di Dio.
  
Nel 1931 P. Pio fu segregato: il S. Uffizio di Roma lo sospese da ogni ministero sacerdotale, ad eccezione della S. Messa che poteva celebrare soltanto nella cappellina interna del convento alla presenza del solo inserviente.  La sospensione dall’apostolato terminò il 16 Luglio 1933.
  
La seconda prova è di valore interno, riguarda l’anima di Padre Pio e “si sviluppa per tre gradi, in un crescendo che fa paura; non vede chiaro nella sua anima e teme di non salvarsi l’anima” e quindi ha paura della stessa morte  perchè l’incertezza di essere in grazia di Dio mi fa paura”.
  
Per  quanto  sappiamo  P. Pio  dovette  sopportare  quella  terribile  prova  spirituale  fino alla  morte.  Di  certo  P. Pio  e’  una  figura  provvidenziale  suscitata  da  Dio  per   risvegliare  nel  mondo  quei  sentimenti  di  pietà,  umiltà,  generosità  nel  servizio di  Dio,  di  amore  e  di  carità  verso  il  prossimo.

1- San Giovanni Rotondo: Padre Mannes  in preghiera sulla tomba del Beato Padre Pio da Pietrelcina nella cripta del Santuario di S. Maria delle Grazie.

  Non  per  nulla  alcuni  parlando  di  P.  Pio  lo  hanno  configurato  a  Cristo,  configurazione resasi  luminosa  soprattutto  nella  sofferenza.     La  Sua  vita  e’  una  passione  continua  e  gli  accostamenti  alla  sofferenza  del  Salvatore sono  anche  troppo  evidenti.
  
Il  Suo  calvario  tanto  desiderato  e  amato,  ogni  giorno  era  l’altare,  la  Sua  crocifissione era  la  S. Messa.  La  Messa  di  P.  Pio  riproduceva  visibilmente  la  passione  di  Cristo, non  solo  in  una  forma  mistica  ma  anche  visibilmente  nella  sua  carne.
  
Il  6  Marzo  1917  cos“ scriveva  di  se:  Il Padre Celeste  poi  non  manca  di  farmi  partecipare ai  dolori  del  Suo  Unigenito  figliolo,  anche  fisicamente  (sono  parole  di  P. Pio).
  

Per  lui  la  S. Messa  era  il  sacrificio,  la  sua  vita,  la  sua  gioia,  il  suo  paradiso;  per i  fedeli  un  lembo  di  cielo,  un  mezzo  di  ravvedimento  di  commozione  e  di  ritorno  a Dio,  un  vero  segno  di  Dio,  così  scriveva  il  sacerdote  cappuccino  fra  Alberto  da  S.  Giovanni  Rotondo  tratteggiando  in  una  conferenza  la  figura  di  P. Pio  nel  1969.
  
Questi  ricordi,  queste  esperienze  sono  le  testimonianze  di  un  frate  che  noto  a  S.  Giovanni  Rotondo  e’ cresciuto  all’ombra  di  P.  Pio  nei  primi  anni  della  fanciullezza  e poi,  durante  gli  anni  della  sua  vita  religiosa  cappuccina  e  sacerdotale...

  
Nelle  esperienze  l’autore  ci  dice  come  ha  visto  P. Pio  corredentore  e  vittima”,  nella  celebrazione  della  Messa,  nella  devozione  alla  Madonna,  nella  preghiera  privata,  nella  sua  umiltà,  amabilità  e  purezza  di  vita.
  
Le  testimonianze  raccontano  la  protezione  di  P. Pio  anche  nella  vita  dei  suoi  figli  spirituali,  elencano  profezie  e  bilocazioni,  grazie  e  favori  celesti ,  da  lasciare  sbalorditi  chiunque.  E  anche  quando  P. Pio,  tagliato  fuori  per  tre  anni  (1931-1933)  dall’apostolato  attivo,  divenne  il  pastore  che  non  poteva  rincorrere  le  pecore  smarrite”,  si  metteva  in  contatto  vitale  con  esse  spiritualmente  con  le  preghiere  e  con  la  penitenza  e  soprattutto  con  il  Santo  Sacrificio  della  Messa.
  
Tutte  le  innumerevoli  conversioni  e  l’incremento  della  devozione  dei  credenti  sono  frutto  della  Messa  di  P.  Pio   e  della sua  opera  di  confessionale,  le  due  pietre  fondamentali  del  suo  apostolato.  Certo  la  Messa  di  Padre  Pio  faceva  restare  col  fiato  sospeso  cattolici  e  non  cattolici;  lo  portano  all’altare  i  suoi  piedi  trafitti,  le  sue  esili  spalle  visibilmente  caricate  dei  peccati  di  quelle  persone  che  ha   confessato  nel  confessionale, peccati  che  egli    suoi  presso  la  misericordia  di  Dio.
  
Le  mani  che  durante  il  giorno  ricopre  con  mezzi guanti  di  lana  sono  nude  all’altare  e  mostrano  la  grande  macchia rossiccia  delle  stimmate.  E’  chiaro  che “il  Cireneo  di  Gesù  rivive  anima  e  corpo  il  sacrificio  di  Cristo;  più  che  una  Messa  il  suo  e’  un  colloquio  con  Cristo.
  
Durante  la  Messa  di  P. Pio  si stabiliva  anche  concretamente  quello  che  il  Papa  Giovanni  Paolo II¡  ha  chiamato  il  clima  dell’ Eucaristia  vera.  Durante  la  comunione  ai  fedeli  i  suoi  occhi  sono  fissi  nell’ostia  con  la  quale  pareva  una  cosa  sola,  ed  infatti  lo  era,  poichè  provava  con  Cristo  gli  stessi suoi  sentimenti.
  
Più  di  una  volta  P. Pio  ha  confermato  che  la  Madonna,  dal sensibile  cuore  di  mamma,  gli  faceva  scendere  dal  cielo  un  cesto  fiorito  di  grazie  e  di  favori.  Maria  e’  la  strada  e  la  via  che  introduce  a  Dio...

Vi benedico nel nome del Signore

  Padre  Mannes M.  Ghizzardi, domenicano
Assistente  Religioso

 

2- San Giovanni Rotondo: Padre Mannes con l’amico Sig. Lorenzo Bertani  di Medesano (Parma) che ricevette dallo stesso Padre Pio l’incarico della Direzione Amministrativa dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, incarico che ricoprì con grande competenza  per ben 17 anni finchè visse il Beato Padre ed anche successivamente fino a pochi anni fa.

3. San Giovanni Rotondo: Padre Mannes con l’amico Prof. Giovanni Scarale scrittore e poeta di Padre Pio; fra i due la statua lignea del Beato Padre Pio opera dello scultore Agide Finardi di Bolzano (presso Hotel S.Michele sul viale dei Cappuccini).

   

TESTIMONIANZE  
1. Trascriviamo  volentieri  questa  notizia  perchè  la  consideriamo  molto  legata  agli  avvenimenti di  Medjugorje.   Quante  volte  sentiamo  parlare  di  gemellaggio  tra  una  città  e  un’altra.  Per  noi  questa  notizia  è  un  gemellaggio  autentico  tra  S. Giovanni  Rotondo  e  Medjugorje.
  
Chi  ha  voluto  questo  incontro  non  sono  state  circostanze  gratuite,  ma  una  volontà  precisa  e  chiara  di  qualcuno!  Un  segno!  Noi  lo  riteniamo  tale:  segno  di  amore  di  Maria  e  Padre Pio” ...  Ringraziamo Dio di questo dono che ci incoraggia nel nostro proposito di proseguire l’opera intrapresa della realizzazione del nuovo Ospedale Padre Pio da Pietrelcina a Medjugorje...
  
Dalle notizie di Suor Emmanuel a Medjugorje, 15 Febbraio 2002:
  
Tra gli ospiti di Vicka e Mario al loro matrimonio era presente Teresa dalla Sicilia la quale ha raccontato: avevo già subito due operazioni chirurgiche per un cancro all’utero e successivamente per  un cancro al seno. Dopo qualche anno una nuova diagnosi di cancro al fegato, ma prima di farmi operare decisi di fare un ritiro a San Giovanni Rotondo nella Parrocchia di Padre Pio allo  scopo di riorganizzare la mia vita nei mesi che mi restavano da vivere... Durante la prima notte a S.Giovanni Rotondo, ho vissuto una strana esperienza, credo si trattasse di un sogno, ma non ne sono sicura. Mi trovavo nella sala d’attesa dell’ospedale, aspettando il turno per l’operazione. La porta si aprì ed entrò una giovane donna, un’infermiera con un’uniforme bianca; aveva i capelli scuri legati a coda di cavallo.  Mi disse ripetutamente: ...Lei può andare... Le dico che lei è guarita!   Dopo aver parlato con un sacerdote decisi di non operarmi... già quella notte i miei dolori erano completamente spariti e il mio primo pensiero svegliandomi dopo quel sogno fu Medjugorje: devo andare a Medjugorje! Tuttavia non sapevo quasi nulla di Medjugorje: alla fine riuscii a trovare, in Sicilia,  un pellegrinaggio per Capodanno...  Giunta a Medjugorje fui conquistata dalla grazia del luogo fin dal primo giorno, facendo la Via Crucis sul monte Krizevac. Il giorno dopo andammo ad ascoltare Vicka... rividi come in un flash la scena della notte a San Giovanni Rotondo ed esclamai tra me e me: è la giovane donna vestita di bianco che venne a dirmi: puoi andartene, sei guarita!... più tardi ebbi l’occasione di raccontarle di quella notte e lei mi disse semplicemente sorridendo: rendiamo grazie a Dio! 

2. Alleghiamo  la  risposta  della  Segreteria  di  Stato  Vaticana  alla  nostra  lettera  con  la quale    in  questo  anno  di  canonizzazione  del  Beato  P. Pio  da  Pietrelcina  abbiamo comunicato  che la  nostra  Associazione-Ente Morale  è  impegnata  nella  realizzazione  a  Medjugorje  del  nuovo  ospedale  P. Pio.

 

  

 

3. Dal Sig. Delio Fontana di Ducenta (Ravenna) riceviamo... nel 1996 ritornavo da Medjugorje in corriera per la strada Medj-Spalato, verso le 18.00 ora dell’apparizione, vidi il sole spento, nero, a sinistra un altro sole bianco come un’ostia, più a sinistra un terzo sole col bordo bianco e al centro luce mista a cielo. Per leggere uso gli occhiali, ma finito il fenomeno del sole, che durò oltre 10 minuti e che avevo osservato quasi in continuazione, mi accorsi che riuscivo a leggere anche le scritte piccole senza occhiali: questo durò fino ad Ancona via mare, poi tornai come prima... Nel 1998 ritornando ancora da Medjugorje in pulman, stessa strada stessa ora, vidi il sole color rosso o arancione, da più chiaro a più colorato, il fuoco si era trasferito intorno in modo irregolare con fiamme più o meno lunghe, ruotava in senso orario come girandola, durò oltre 10 minuti e si poteva guardare senza subire danno, abbiamo visto in molte persone comprese due mie vicine di casa Bellavista  Paola e Mambelli Giuliana... 

4. Dal Prof. Pietro Vicari e Sig.ra Cristina di Noceto (Parma) in pellegrinaggio a Medjugorje riceviamo... il 30 Marzo 2002, alle 17,40 ora dell’apparizione,mentre eravamo con altre 10 persone del nostro pellegrinaggio e 4 pellegrini inglesi  presso la Croce blù ai piedi del monte delle apparizioni, abbiamo scorto il seguente fenomeno: il sole, visibile ad occhio nudo, diventava una grande ostia bianca, simile al Santissimo Sacramento esposto su un altare, circondata da un alone rosso fuoco; questo durò circa 15 minuti... Io e mia moglie pensiamo che ciò sia solo una piccola grazia..  La grazia e il dono più grandi li ricevemmo a Medjugorje nell’Agosto 1998 e cioè la nostra conversione del cuore e il nostro ritorno al Signore... 

5. Dal Sig. Sergio Cabrini, funzionario della CTG Travel, società di Milano che organizza pellegrinaggi per i più importanti santuari compresi Medjugorje e San Giovanni Rotondo (tel. 02-20404344), riceviamo... come agente di viaggio ho accompagnato 25 sacerdoti a Roma per il loro 25¡ anniversario di sacerdozio e con mia grande sorpresa mi sono trovato con loro alla celebrazione della S. Messa nella cappella privata del Santo Padre. Dopo la cerimonia  nel salone riservato alle visite il Santo Padre chiedeva ad ognuno la provenienza e il lavoro che svolgeva. Io dissi di essere un agente di viaggio e che fra le mete più importanti di pellegrinaggio c’era anche Medjugorje. Il Santo Padre mi disse di continuare in questa mia attività molto utile per la evangelizzazione.

 

NOTIZIE
1. Siamo lieti di poterci congratulare con il socio e consigliere della nostra Associazione Sig. Romolo Vanicelli di Fidenza (Parma) per l’importante riconoscimento che egli ha ricevuto dal Governo Italiano; riportiamo integralmente il testo del telegramma che gli è stato inviato direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 15 Marzo 2002: Lieto comunicare che su proposta del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, il Capo dello Stato con decreto 27 Dicembre 2001 habet conferitole onorificenza di Cavaliere ordine at merito Repubblica Italiana Congratulazioni et vive cordialità. Gianni Letta Sottosegretario Presidenza Consiglio dei Ministri.
  
Fra le motivazioni riportate nel curriculum vitae inviato per la pratica istruttoria da Mons. Giacomo Maina, Prevosto della Basilica del Corpus Domini in Piacenza, leggiamo anche: “Aperto e generoso d’animo da anni presta azione di volontariato presso l’Associazione Ente Morale Solidarietà e Aiuto per la Casa Internazionale della Pace e per l’Ospedale P. Pio da Pietrelcina a Medjugorje”.
  
Complimenti Romolo e grazie da tutti noi per il Tuo prezioso impegno!

4- Milano (PalaVobis) 1998: Padre Slavko Barbaric benedice la grande statua di Padre Pio recentemente donata alla Parrocchia di Medjugorje.

5- Medjugorje 02-IV-2002: Il Parroco di Medjugorje Padre Branko Rados (a destra) con Padre Stjepan Krasic davanti alla grande Campana della Pace (Diam. 140 cm 18 quintali di bronzo) che si trova presso la nostra Casa Internazionale della Pace.

2. Medjugorje, 02 Aprile 2002: Alberto Gardoni, Presidente della ns. Associazione, accompagnato dall’amico croato Padre domenicano Stjepan Krasic, Professore di Storia della Chiesa presso l’Università Pontificia S. Tommaso di Roma, in nome dell’Associazione stessa ha fatto dono alla Parrocchia di Medjugorje della grande statua del Beato Padre Pio che si trovava alla nostra Casa Internazionale della Pace. Questa statua ricevuta in questo anno di canonizzazione del Beato Padre Pio con grande gioia e riconoscenza dal Parroco di Medjugorje Padre OFM Branko Rados a nome dei parrocchiani e dei pellegrini, era stata donata a noi dall’Associazione “Cuore Generoso” di Ospedaletto Lodigiano nella persona del suo Presidente Cav. Giampiero Rossetti e benedetta a Milano (PalaVobis) da Padre Slavko Barbaric nel 1998.  Tale statua è stata sostituita nella nostra Casa con un’altra effige di Padre Pio (h=130cm) donata dal nostro Vice Presidente Sig. Sergio Reboli che tutti noi ringraziamo vivamente.