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VI 2002: PADRE PIO Santo!
Padre
Pio da Pietrelcina, Santo della Chiesa di Dio e segno di Dio in Terra
Carissimi soci e amici della della nostra Associazione,
ora
che Padre Pio è stato dalla Chiesa Cattolica annoverato tra i Santi
di questa nostra epoca, immediatamente sono usciti dagli archivi
molti documenti della vita santa del Padre, un ricco materiale “per
una migliore e profonda conoscenza dell’amato Padre”.
Le prove a favore della santità di Padre Pio sono state
molte. Alcune hanno costituito
per il buon Padre un vero calvario, prove peraltro superate con eroismo per
amore di Dio.
Nel 1931 P. Pio fu segregato: il S. Uffizio di Roma lo
sospese da ogni ministero sacerdotale, ad eccezione della S. Messa che
poteva celebrare soltanto nella cappellina interna del convento alla
presenza del solo inserviente. La
sospensione dall’apostolato terminò il 16 Luglio 1933.
La seconda prova è di valore interno, riguarda
l’anima di Padre Pio e “si sviluppa per tre gradi, in un crescendo
che fa paura; non vede chiaro nella sua anima e teme di non salvarsi
l’anima” e quindi ha paura della stessa morte
“perchè l’incertezza di essere in grazia di Dio mi fa paura”.
Per quanto
sappiamo P. Pio
dovette sopportare
quella terribile
prova spirituale
fino alla morte.
Di certo
P. Pio e’
una figura
provvidenziale suscitata da
Dio per
risvegliare nel
mondo quei
sentimenti di
pietà, umiltà,
generosità nel
servizio di Dio,
di amore
e di carità verso
il prossimo.
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1- San
Giovanni Rotondo: Padre Mannes in
preghiera sulla tomba del Beato Padre Pio da Pietrelcina nella cripta
del Santuario di S. Maria delle Grazie.
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Non per
nulla alcuni
parlando di
P. Pio
lo hanno configurato
a Cristo,
configurazione resasi luminosa
soprattutto nella
sofferenza.
La Sua
vita e’
una passione
continua e
gli accostamenti alla
sofferenza del
Salvatore sono anche
troppo evidenti.
Il Suo
calvario tanto
desiderato e
amato, ogni
giorno era
l’altare, la
Sua crocifissione
era la
S. Messa. La
Messa di
P. Pio riproduceva visibilmente
la passione
di Cristo, non
solo in
una forma mistica
ma anche
visibilmente nella
sua carne.
Il 6
Marzo 1917
cos“ scriveva di
se: Il Padre
Celeste poi
non manca
di farmi
partecipare ai dolori
del Suo
Unigenito figliolo,
anche fisicamente
(sono parole
di P. Pio).
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Per
lui la S. Messa era
il sacrificio,
la sua
vita, la
sua gioia,
il suo
paradiso; per i
fedeli un
lembo di
cielo, un
mezzo di
ravvedimento di
commozione e
di ritorno
a Dio, un
vero segno
di Dio,
così scriveva
il sacerdote
cappuccino fra
Alberto da
S. Giovanni
Rotondo tratteggiando
in una
conferenza la
figura di
P. Pio nel
1969.
Questi ricordi,
queste esperienze
sono le
testimonianze di un
frate che
noto a
S. Giovanni
Rotondo e’ cresciuto
all’ombra di
P. Pio nei primi
anni della
fanciullezza e poi,
durante gli
anni della
sua vita
religiosa cappuccina
e sacerdotale...
Nelle esperienze
l’autore ci
dice come
ha visto
P. Pio “corredentore e vittima”,
nella celebrazione
della Messa,
nella devozione
alla Madonna,
nella preghiera
privata, nella
sua umiltà,
amabilità e
purezza di
vita.
Le testimonianze
raccontano la
protezione di
P. Pio anche
nella vita
dei suoi
figli spirituali,
elencano profezie
e bilocazioni,
grazie e
favori celesti ,
da lasciare
sbalorditi chiunque.
E anche
quando P. Pio,
tagliato fuori
per tre
anni (1931-1933)
dall’apostolato attivo, divenne
“il pastore
che non
poteva rincorrere
le pecore
smarrite”, si metteva
in contatto
vitale con
esse spiritualmente
con le
preghiere e
con la penitenza e
soprattutto con
il Santo Sacrificio
della Messa.
Tutte le
innumerevoli conversioni
e l’incremento
della devozione
dei credenti
sono frutto
della Messa
di P.
Pio e della sua opera
di confessionale,
le due
pietre fondamentali
del suo
apostolato. Certo
la Messa
di Padre
Pio faceva
restare col
fiato sospeso
cattolici e
non cattolici;
lo portano
all’altare i
suoi piedi
trafitti, le
sue esili spalle
visibilmente caricate dei
peccati di
quelle persone
che ha confessato nel
confessionale, peccati che
egli fà
suoi presso
la misericordia di Dio.
Le mani che
durante il
giorno ricopre
con mezzi guanti
di lana
sono nude
all’altare e
mostrano la
grande macchia rossiccia delle stimmate.
E’ chiaro
che “il Cireneo
di Gesù”
rivive anima
e corpo
il sacrificio
di Cristo;
più che
una Messa
il suo e’ un
colloquio con
Cristo.
Durante la
Messa di
P. Pio si stabiliva
anche concretamente
quello che
il Papa
Giovanni Paolo II¡
ha chiamato
il clima
dell’ Eucaristia vera. Durante
la comunione
ai fedeli
i suoi occhi sono
fissi nell’ostia
con la
quale pareva
una cosa
sola, ed
infatti lo
era, poichè
provava con
Cristo gli
stessi suoi sentimenti.
Più di
una volta P. Pio
ha confermato
che la
Madonna, dal sensibile
cuore di mamma,
gli faceva
scendere dal
cielo un
cesto fiorito
di grazie
e di favori. Maria
e’ la
strada e
la via che introduce
a Dio...
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Vi
benedico nel nome del Signore
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Padre Mannes M.
Ghizzardi, domenicano
Assistente Religioso
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2-
San Giovanni Rotondo: Padre Mannes con l’amico Sig.
Lorenzo Bertani di
Medesano (Parma) che ricevette dallo stesso Padre Pio l’incarico
della Direzione Amministrativa dell’Ospedale Casa Sollievo della
Sofferenza, incarico che ricoprì con grande competenza
per ben 17 anni finchè visse il Beato Padre ed anche
successivamente fino a pochi anni fa.
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3.
San Giovanni Rotondo: Padre Mannes con l’amico Prof.
Giovanni Scarale scrittore e poeta di Padre Pio; fra i due la statua
lignea del Beato Padre Pio opera dello scultore Agide Finardi di
Bolzano (presso Hotel S.Michele sul viale dei Cappuccini).
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TESTIMONIANZE
1.
Trascriviamo volentieri
questa notizia
perchè la
consideriamo molto
legata agli
avvenimenti di Medjugorje. Quante volte
sentiamo parlare
di gemellaggio
tra una
città e
un’altra. Per
noi questa
notizia è
un gemellaggio autentico
tra S. Giovanni
Rotondo e
Medjugorje.
Chi ha
voluto questo
incontro non
sono state
circostanze gratuite,
ma una volontà precisa
e chiara
di qualcuno!
Un segno!
Noi lo
riteniamo tale:
“segno di
amore di
Maria e
Padre Pio” ... Ringraziamo
Dio di questo dono che ci incoraggia nel nostro proposito di proseguire
l’opera intrapresa della realizzazione del nuovo Ospedale Padre Pio da
Pietrelcina a Medjugorje...
Dalle notizie di Suor Emmanuel a Medjugorje, 15
Febbraio 2002:
Tra gli ospiti di Vicka e Mario al loro
matrimonio era presente Teresa dalla Sicilia la quale ha raccontato: avevo
già subito due operazioni chirurgiche per un cancro all’utero e
successivamente per un cancro
al seno. Dopo qualche anno una nuova diagnosi di cancro al fegato, ma prima
di farmi operare decisi di fare un ritiro a San Giovanni Rotondo nella
Parrocchia di Padre Pio allo scopo
di riorganizzare la mia vita nei mesi che mi restavano da vivere... Durante
la prima notte a S.Giovanni Rotondo, ho vissuto una strana esperienza, credo
si trattasse di un sogno, ma non ne sono sicura. Mi trovavo nella sala
d’attesa dell’ospedale, aspettando il turno per l’operazione. La porta
si aprì ed entrò una giovane donna, un’infermiera con un’uniforme
bianca; aveva i capelli scuri legati a coda di cavallo.
Mi disse ripetutamente: ...Lei può andare... Le dico che
lei è guarita! Dopo
aver parlato con un sacerdote decisi di non operarmi... già quella notte i
miei dolori erano completamente spariti e il mio primo pensiero svegliandomi
dopo quel sogno fu Medjugorje: devo andare a Medjugorje! Tuttavia non
sapevo quasi nulla di Medjugorje: alla fine riuscii a trovare, in Sicilia,
un pellegrinaggio per Capodanno...
Giunta a Medjugorje fui conquistata dalla grazia del luogo fin dal
primo giorno, facendo la Via Crucis sul monte Krizevac. Il giorno dopo
andammo ad ascoltare Vicka... rividi come in un flash la scena della notte a
San Giovanni Rotondo ed esclamai tra me e me: è la giovane donna vestita di
bianco che venne a dirmi: puoi andartene, sei guarita!... più tardi ebbi
l’occasione di raccontarle di quella notte e lei mi disse semplicemente
sorridendo: rendiamo grazie a Dio!
2.
Alleghiamo la risposta della Segreteria di Stato
Vaticana alla nostra
lettera con
la quale in
questo anno
di canonizzazione
del Beato
P. Pio da
Pietrelcina abbiamo
comunicato che la
nostra Associazione-Ente
Morale è
impegnata nella
realizzazione a
Medjugorje del
nuovo ospedale
P. Pio.
3.
Dal Sig. Delio Fontana di Ducenta (Ravenna) riceviamo... nel 1996
ritornavo da Medjugorje in corriera per la strada Medj-Spalato, verso le
18.00 ora dell’apparizione, vidi il sole spento, nero, a sinistra un altro
sole bianco come un’ostia, più a sinistra un terzo sole col bordo bianco
e al centro luce mista a cielo. Per leggere uso gli occhiali, ma finito il
fenomeno del sole, che durò oltre 10 minuti e che avevo osservato quasi in
continuazione, mi accorsi che riuscivo a leggere anche le scritte piccole
senza occhiali: questo durò fino ad Ancona via mare, poi tornai come
prima... Nel 1998 ritornando ancora da Medjugorje in pulman, stessa strada
stessa ora, vidi il sole color rosso o arancione, da più chiaro a più
colorato, il fuoco si era trasferito intorno in modo irregolare con fiamme
più o meno lunghe, ruotava in senso orario come girandola, durò oltre 10
minuti e si poteva guardare senza subire danno, abbiamo visto in molte
persone comprese due mie vicine di casa Bellavista
Paola e Mambelli Giuliana...
4.
Dal Prof. Pietro Vicari e Sig.ra Cristina di Noceto (Parma) in
pellegrinaggio a Medjugorje riceviamo... il 30 Marzo 2002, alle 17,40 ora
dell’apparizione,mentre eravamo con altre 10 persone del nostro
pellegrinaggio e 4 pellegrini inglesi presso
la Croce blù ai piedi del monte delle apparizioni, abbiamo scorto il
seguente fenomeno: il sole, visibile ad occhio nudo, diventava una grande
ostia bianca, simile al Santissimo Sacramento esposto su un altare,
circondata da un alone rosso fuoco; questo durò circa 15 minuti... Io e mia
moglie pensiamo che ciò sia solo una piccola grazia..
La grazia e il dono più grandi li ricevemmo a Medjugorje
nell’Agosto 1998 e cioè la nostra conversione del cuore e il nostro
ritorno al Signore...
5.
Dal Sig. Sergio Cabrini, funzionario della CTG Travel, società di
Milano che organizza pellegrinaggi per i più importanti santuari compresi
Medjugorje e San Giovanni Rotondo (tel. 02-20404344), riceviamo... come
agente di viaggio ho accompagnato 25 sacerdoti a Roma per il loro 25¡
anniversario di sacerdozio e con mia grande sorpresa mi sono trovato con
loro alla celebrazione della S. Messa nella cappella privata del Santo
Padre. Dopo la cerimonia nel
salone riservato alle visite il Santo Padre chiedeva ad ognuno la
provenienza e il lavoro che svolgeva. Io dissi di essere un agente di
viaggio e che fra le mete più importanti di pellegrinaggio c’era anche
Medjugorje. Il Santo Padre mi disse di continuare in questa mia attività
molto utile per la evangelizzazione.
NOTIZIE
1.
Siamo lieti di poterci congratulare con il socio e consigliere della nostra
Associazione Sig. Romolo Vanicelli di Fidenza (Parma) per
l’importante riconoscimento che egli ha ricevuto dal Governo Italiano;
riportiamo integralmente il testo del telegramma che gli è stato inviato
direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 15 Marzo 2002: Lieto
comunicare che su proposta del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri,
il Capo dello Stato con decreto 27 Dicembre 2001 habet conferitole
onorificenza di Cavaliere ordine at merito Repubblica Italiana
Congratulazioni et vive cordialità. Gianni Letta Sottosegretario Presidenza
Consiglio dei Ministri.
Fra le motivazioni riportate nel curriculum vitae
inviato per la pratica istruttoria da Mons. Giacomo Maina, Prevosto
della Basilica del Corpus Domini in Piacenza, leggiamo anche: “Aperto e
generoso d’animo da anni presta azione di volontariato presso
l’Associazione Ente Morale Solidarietà e Aiuto per la Casa Internazionale
della Pace e per l’Ospedale P. Pio da Pietrelcina a Medjugorje”.
Complimenti Romolo e grazie da tutti noi per il Tuo
prezioso impegno!
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4-
Milano (PalaVobis) 1998: Padre Slavko Barbaric benedice
la grande statua di Padre Pio recentemente donata alla Parrocchia di
Medjugorje.
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5-
Medjugorje 02-IV-2002: Il Parroco di Medjugorje Padre
Branko Rados (a destra) con Padre Stjepan Krasic davanti alla grande
Campana della Pace (Diam. 140 cm 18 quintali di bronzo) che si trova
presso la nostra Casa Internazionale della Pace.
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2.
Medjugorje, 02 Aprile 2002: Alberto Gardoni, Presidente della
ns. Associazione, accompagnato dall’amico croato Padre domenicano
Stjepan Krasic, Professore di Storia della Chiesa presso
l’Università Pontificia S. Tommaso di Roma, in nome
dell’Associazione stessa ha fatto dono alla Parrocchia di Medjugorje
della grande statua del Beato Padre Pio che si trovava alla nostra
Casa Internazionale della Pace. Questa
statua ricevuta in questo anno di canonizzazione del Beato Padre Pio
con grande gioia e riconoscenza dal Parroco di Medjugorje Padre OFM
Branko Rados a nome dei parrocchiani e dei pellegrini, era
stata donata a noi dall’Associazione “Cuore Generoso” di
Ospedaletto Lodigiano nella persona del suo Presidente Cav. Giampiero Rossetti
e benedetta a Milano (PalaVobis) da Padre Slavko Barbaric nel
1998. Tale statua è
stata sostituita nella nostra Casa con un’altra effige di Padre Pio
(h=130cm) donata dal nostro Vice Presidente Sig. Sergio Reboli
che tutti noi ringraziamo vivamente.
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