e-mail:info@solidarity.it

MEDJUGORJE TRA I MONTI
ANGOLO DI FEDE E DI MEDICINA

ASSOCIAZIONE - ENTE MORALE
SOLIDARIETÀ E AIUTO PER LA CASA INTERNAZIONALE DELLA PACE

DECRETO MINISTERO INTERNI D'ITALIA 8/10/1993 - Gazz. Uff. N. 268 15/11/1993
 STATUTO REDATTO IN PARMA (ITALIA) ATTO 29/4/1992, REP. 38208
 REGISTRO DELLE PERSONE GIURIDICHE TRIBUNALE Dl PARMA N. 531/93

NOTIZIARIO N 10 - 25 giugno 2000

 

Carissimi soci e amici della nostra Associazione,
il primo nucleo operativo dell' erigendo ospedale a Medjugorje dedicato a Padre Pio da Pietrelcina sarà il Centro Medico Regina Pacis, l'edificio donato alla nostra Associazione per volontà di Don Onelio Ciani della Comunità Piergiorgio per disabili di Udine. In questi giorni maestranze italiane di Modena stanno completando la copertura del tetto del Centro Medico Regina Pacis con una cupola in ferro, alluminio e vetro che si è resa necessaria per proteggere il cortile interno dove, al piano terreno, verranno collocati gli uffici amministrativi del centro. Il Centro Medico Regina Pacis sarà diviso in settori di servizio: la riabilitazione motoria, il laboratorio protesi per i bambini mutilati, i laboratori di analisi e diagnostica, i poliambulatori, il settore dell' accoglienza per i disabili, il piano dell' accoglienza. Considerando quali compiti ci si assume con la apertura di un centro medico specializzato nel quale avrà un posto primario l' assistenza e la cura di bambini, abbiamo voluto affidare da subito la preparazione e la custodia ai vari amici di Dio che anche noi abbiamo conosciuto e amato. Noi cristiani da sempre abbiamo segnato i luoghi nei quali si svolgevano riunioni e la stessa celebrazione dell' Eucaristia con preghiere speciali e dedicandoli e affidandoli alla protezione dei martiri e dei santi. E' un atto religioso che chiede a Cristo Signore la salvezza dell' uomo, di essere particolarmente presente con la sua potenza d' amore e mandare le schiere dei suoi angeli a vigilare e aiutare il lavoro della casa, perchè quanto vi si compie sia sempre e solo a suo onore e aiuto ai fratelli. Nella riunione dell' 8 Aprile 2000 il Consiglio direttivo della nostra Associazione ha deliberato di affidare così i vari settori della Casa:

1 - Riabilitazione motoria all'assistenza del Beato P. Pio da Pietrelcina (Benevento) n. 25-5-1887 m. 23-9-1968;

2 - Laboratorio protesi per i bambini mutilati all'assistenza della Sig.na Ida Mari da Fraore (Parma) n. 18-12-1892 m. 22-5-1981;

3 - Laboratori di analisi e diagnostica all'assistenza di Don Angelo Mutti da Castiglione delle Stiviere (Mantova) n. 8-12-1925 m. 3-3-2000;

4 - Poliambulatori all'assistenza del Servo di Dio P. Lino Maupas (detto P. Lino da Parma, ma originario di Spalato in Croazia) n. 30-8-1866 m. 14-5-1924;

5 - Accoglienza per gli handicappati all'assistenza di Don Onelio Ciani da Bertiolo (Udine) n. 22-09-1926 m. 19-4-1999;

6 - Piano dell' accoglienza (cappella, residenza delle suore e del personele volontario) all'assistenza della Sig.na Maura Nicolosi da S. Mauro Castelverde (Palermo) n. 5-2-1926 m. 2-5-1992;


Parma 1.6.2000: La delegazione del Cantone Erzegovese-Narentano in visita presso l'Amm.ne Provinciale di Parma. Si riconoscono al centro il Presidente Croato Dott. Rade Bosnjak, il Presidente della Provincia di Parma Dott. Andrea Borri e fra loro l'interprete Prof. P. Stjepan Krasic.

Chi sono questi nostri amici ai quali intendiamo affidare l'assistenza nei settori della Casa Regina Pacis? possiamo dire che a vario titolo ci hanno aiutato ad attuare il progetto MEDJUGORJE 2000; a tutti loro siamo riconoscenti per qualche cosa ed abbiamo sentito come dovere particolare di onorarli ricordandoli a quanti avranno opportunità di arrivare al I Nucleo Operativo del nuovo Ospedale (centro medico Regina Pacis) nella Parrocchia di Medjugorje e nel settore ad essi dedicato sarà perennemente esposto un grande medaglione fotografico della loro immagine:

 

1 - Il Beato Padre Pio da Pietrelcina, figlio di Maria, francescano, sacerdote, apostolo, guida spirituale, ha portato impressi nella carne per cinquantanni le ferite di Gesù Cristo. Quando decidemmo di impegnarci per la costruzione di un ospedale a Medjugorje prendemmo il suo ospedale come esempio da seguire, quel fulgido esempio di cittadella ospedaliera adeguata alle piu' moderne esigenze cliniche, tempio di fede e di scienza secondo le sue indicazioni dove il malato è assistito nei suoi bisogni materiali e spirituali; ed a Padre Pio lo dedicammo ed affidammo. In attesa di dedicarci alla realizzazione della I fase (Dipartimento materno infantile) per la quale peraltro sono già stati prodotti i disegni costruttivi ed abbiamo già ottenuto tutti i permessi delle autorità locali, per accelerare i tempi si è deciso di dar corso subito al completamento del I Nucleo Operativo in un edificio a poche centinaia di metri dall'area del grande ospedale, superficie utile di circa 2000 metri quadrati, ricevuto in donazione per volontà e favore di Don Onelio Ciani di Udine che ha creduto nella ns. opera. Tale edificio sarà presto sede di un primo Centro Medico che conserverà il nome Regina Pacis dato inizialmente da Don Onelio, ma che al beato Padre Pio vedrà dedicato il settore della riabilitazione motoria dove hanno dato disponibilità ad operare i Centri di Riabilitazione Motoria "Padre Pio" di S. Giovanni Rotondo.


2 - La Sig.na Ida Mari ha avuto una sua personale influenza sulle persone e sugli avvenimenti: terziaria domenicana particolarmente legata al monastero delle suore domenicane di clausura di Fontanellato ed al vicino Santuario della Beata Vergine, l' ambiente domenicano nel quale nel 1987 avvennero gli incontri che portarono alla maturazione delle idee per i progetti a Medjugorje; sentimmo parlare allora della sua generosità profusa a favore dei bambini, delle famiglie, del suo amore per Gesù e desideriamo ricordare che non a caso, ancora in vita nel 1978, aveva benedetto l' unione matrimoniale fra una sua nipote, la Dott.ssa Angela Maria Mari e l' Arch. Ing. Alberto Gardoni, successivamente fra i fondatori della nostra Associazione per le opere di MED., importante seme per un profondo cammino di fede che si sarebbe sviluppato con la conoscenza degli avvenimenti di Medjugorje. Non per caso sempre più chiara e precisa diveniva poi l'idea di specializzare a favore dei bambini il primo nucleo operativo (Centro Medico Regina Pacis) del costruendo Ospedale Padre Pio da Pietrelcina a Medjugorje Come non sentire certezza della speciale ispirazione di questa piccola suora laica che ai bambini e alle loro famiglie aveva dedicato il suo impegno con il principale intento di far conoscere e amare il suo Gesù?


3 - Don Angelo Mutti parroco in Villanova Maiardina (Mantova) ha speso gli ultimi anni della sua vita di sacerdote per far conoscere che la Beata Vergine manifestandosi a Medjugorje è venuta ad offrire a tutti la infinita misericordia del suo Figlio Gesù prima del giorno della sua Giustizia.
Egli già dal 21 Novembre 1984 pubblicava il mensile ECO DI MEDJUGORJE in origine foglio parrocchiale con le ultime notizie sulle grazie che i pellegrini ricevevano a MED., sui veggenti, etc. Con Eco di Medjugorje, poi divenuto Eco di Maria Regina della Pace, durante gli ultimi quindici anni di attività sacerdotale Don Angelo è stato il cantore delle glorie di Maria. La notizia della sua morte è comparsa sul n 150 di ECO; 150 numeri di ECO come grani di un grande Rosario d' amore che egli ha recitato fino all' ultimo per la Beata Vergine Maria in un tempo di quindici anni come quindici sono i misteri del Rosario, come le stazioni di una personale Via Crucis. Don Angelo ha creduto nell' opera della nostra Associzione a MED., il nuovo Ospedale dedicato al Beato Padre Pio da Pietrelcina, e pubblicava su ECO le notizie relative al procedere dei lavori.


4 - Il Servo di Dio Padre Lino da Parma: grande figura di eroe della carità, ben viva nella mente dei soci e amici parmensi della nostra Associazione, non ha mancato di essere riferimento e guida negli intenti e nell'operato che essi si prefiggevano. Venuta l' opportunità, dopo gli avvenimenti della tragica guerra jugoslava 1991-1995, di essere concreti nella carità operosa, oltre che nella preghiera alla quale la ns. Mamma Celeste invitava con messaggio pressante a Medjugorje, Padre Lino costituiva un esempio fulgido e formidabile al quale i ns. volontari potevano riferirsi: nel suo apostolato non ebbe tregue, fu padre e fratello di tutti, specialmente dei più disperati che avvicinava in ogni ora del giorno e della notte. Eravamo a conoscenza delle virtù eroiche di questo umile frate francescano che S . S . Paolo VI mostrava di conoscere bene ed alla tomba del quale vanno in pellegrinaggio cardinali e vescovi; dai soci e amici di Parma sentivamo parlare della sua generosità profusa a favore di chiunque si trovasse in necessità, della sua intensa vita interiore, della forza che egli traeva dalla incessante preghiera e dalla prolungata Adorazione Eucaristica: erano anche i contenuti dei messaggi della Beata Vergine Maria a Medjugorje! Padre Lino riposa nel cimitero della Villetta a Parma; la statua sulla sua tomba lo raffigura in atto di camminare. Padre Lino ha camminato tanto per le vie di Parma, per 31 anni e continua a camminare, la sua missione non è terminata, egli continua a beneficare dal cielo. Affidarci al suo grande potere di intercessione e dedicargli un settore del nuovo Centro Medico Regina Pacis è come procurargli un ideale ritorno a casa, in terra croata, dopo la lunga sosta parmigiana.


5 - Don Onelio Ciani di Udine, sacerdote diocesano fondatore della Comunità Piergiorgio per disabili nella Città di Udine, ci ha ottenuto la casa che presto sarà inizio del I Nucleo Operativo di ospedale che sta sorgendo a Medjugorje. È stato una di quelle persone che la Provvidenza di Dio suscita nel mondo a sollievo e aiuto di tanti altri. Sorprendente la forza di organizzazione e di progetto che sapeva tirare fuori da quel suo corpo ormai immobile costretto alla carrozzella. Quando si trattava di migliorare le condizioni di vita dei suoi assistiti diventava un altro; trovava parole e voce che dirigeva con il movimento degli occhi vivaci. La celebrazione della S. Messa con don Onelio era scuola di alta preghiera, di intima e segreta offerta, vera immagine del Cristo che soffre e offre! Conosciuta l' opera della nostra Associazione ha voluto che la Casa Regina Pacis a Medjugorje fosse nostra affinché fossimo continuatori del lavoro che aveva svolto con speciale attenzione alla condizione degli handicappati che rappresentava ed amava. Il piano a lui dedicato, adeguatamente progettato negli spazi, nei servizi, in ogni necessità, servirà per ospitare gli handicappati di don Onelio che verranno pellegrini a Medjugorje ed anche disabili provenienti da ogni parte i quali potranno così beneficiare di un luogo dove tutto è predisposto per consentire un soggiorno sereno senza barriere architettoniche oltre alla possibilità di fruizione dei vari servizi messi a disposizione nel Centro come le palestre per la riabilitazione, i poliambulatori, la guardia medica, i laboratori. Con le dedicazioni dei settori della Casa Regina Pacis abbiamo voluto anche dare risalto all' idea che Don Onelio Ciani ci ha spesso ricordato: come in questo Centro ogni attività debba essere svolta in modo da testimoniare quanto i Cristiani Cattolici, pur di diversa provenienza, sappiano lavorare insieme e collaborare per gli altri nei nomi di Gesù e Maria.


6 - Abbiamo conosciuto la Sig.na Maura Nicolosi a Medjugorje nel Luglio del 1987, abbiamo trascorso insieme momenti di profonda spiritualità. È stata una forte presenza per noi; ha ispirato la costituzione della nostra Associazione per la realizzazione di alcune opere da realizzarsi a Medjugorje; ci ha seguito con il suo consiglio, con la sua sorprendente capacità di discernimento, con la sua intensa preghiera; è stata guida spirituale per alcuni soci del nostro sodalizio e per le loro famiglie. Varie cose di Lei abbiamo capito solo leggendo il suo testamento spirituale: quale amore per Gesù Eucaristia presente in mezzo a noi! Era stata male nel Maggio del 1991 dopo il raduno nazionale a Rimini del Movimento Rinnovamento nello Spirito, essa aveva partecipato con un numeroso gruppo dalla Sicilia allora dovette subire un prolungato ricovero presso l' ospedale di Rovigo. L' anno seguente, 1992, prima di partire di nuovo per Rimini, all' amico Alberto Gardoni, presidente della nostra Associazione, confidò di non sentirsi bene, di essere molto stanca, ma che sarebbe andata comunque affinchè tanti che partivano da Lei incoraggiati non desistessero per la sua assenza. Morì a Rimini in quell' occasione. Ha speso davvero la sua vita per gli altri! Abbiamo voluto portare anche lei alla Casa Regina Pacis: vedere l' immagine del suo volto esposta negli ambienti del piano dell' accoglienza a lei dedicato ci sarà di conforto, ci ricorderà l'intima unione spirituale che tuttora permane, ci confermerà negli intenti, sarà di testimonianza per tutti.

Padre Mannes M. Ghizzardi, domenicano
Assistente Religioso dell'Associazione   

NOTIZIE:

13 Maggio 2000 (sabato - anniversario della prima apparizione a Fatima): tutto il materiale per la realizzazione della cupola/piramide in ferro, alluminio e vetro del cortile interno del Centro Medico Regina Pacis a Medjugorje, 175 quintali di peso caricati su autotreno, è arrivato in dogana al porto di Ancona e trasportato per nave al porto di Spalato; da qui è ripartito il giorno successivo per Medjugorje.

25 Maggio 2000 (giovedì - anniversario della nascita del Beato Padre Pio da Pietrelcina): una grande autogrù proveniente da Spalato sulla costa della Dalmazia, visto che in Erzegovina non c'era un mezzo sufficientemente potente, ha sollevato da terra dove era stata precedentemente montata l' intera cupola/piramide a copertura del cortile del Centro Medico Regina Pacis; è davvero un' opera imponente e bella che ha riscosso 1' approvazione di tutta la gente che è venuta ad assistere all' avvenimento.

31 Maggio - 3 Giugno 2000: da Settembre dell' anno scorso il Presidente della nostra Associazione Arch. Ing. Alberto Gardoni ha tenuto i contatti fra gli amministratori del Cantone Erzegovese Narentano (della Città di Mostar e Valle della Neretva dove ha sede Medjugorje) e l' Amministrazione della Provincia di Parma in Italia. In virtù dei rapporti stabilitisi fra le due Amministrazioni, la sera del 31 Maggio u.s. all' aeroporto "Giuseppe Verdi" di Parma è giunta una delegazione ad alto livello del Cantone Erzegovese formata dai Signori Dott. Rade Bosnjak Presidente del Cantone, Ing. Josip Merdzo Primo Ministro, Dr Miljenko Lugonja Ministro della Sanità, Ing. Stjepan Krasic Ministro dei Trasporti e Telecomunicazioni, Ing. Jerko Pavlevic Ministro dell' Agricoltura, Dott. Miroslav Palameta Ambasciatore a Roma della Repubblica di Bosnia - Erzegovina, graditi ospiti del Signor Presidente dell' Amministrazione Provinciale di Parma Dott. Andrea Borri e dei suoi Assessori e collaboratori. La delegazione è stata onorevolmente ricevuta anche dai Signori Dott. Giuseppe Leuzzi Prefetto della Città di Parma, Dott. Elvio Ubaldi Sindaco della Città di Parma, Dott. Andrea Zanlari Presidente della Camera di Commercio, Dott. Marino Pinelli Direttore Generale dell' Azienda USL, Dott. Gianni Giorgi dell' Azienda Ospedaliera di Parma, Dott. Andrea Bonati Presidente del Consorzio del Parmigiano - Reggiano, Dott. Maurizio Tosini Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, Dott. Licinio Ferretti Presidente dell' Aeroporto "G. Verdi di Parma, Dott. Arch. Lino Giglioli Presidente delle Terme di Salsomaggiore e dai Signori Sindaci Dott.ssa Sabrina Fornia di Colorno, Dott. Adriano Grolli di Salsomaggiore Terme, Dott. Ing. Massimo Tedeschi di Fidenza, Dott. Antonio Vicini di Langhirano. Per tutta la durata della visita è stato eccezionale interprete il Padre Domenicano Stjepan Krasic, Professore di Storia della Chiesa all'Università Pontificia S. Tommaso di Roma, nativo di Citluk il Comune di cui fa parte la frazione di Medjugorje, buon amico della ns. Associazione e particolarmente favorevole alle sue opere. E' stato un importante incontro del Governo del Cantone Erzegovese con gran parte della realtà politica, sociale, economica della Provincia di Parma. Sono state gettate le basi per un seria collaborazione fra le rispettive Amministrazioni. La ns. Associazione Ente Morale, che pure ha accompagnato gli ospiti per tutta la durata della visita a Parma, ha raccolto buoni consensi da entrambe queste Amministrazioni per la realizzazione del nuovo ospedale nella zona di Medjugorje ed auspica di poter percorrere più facilmente con il loro aiuto le strade per la concretizzazione dell' opera intrapresa.


Parma 2.6.2000: La delegazione di Mostar Neretva al ricevimento del Sig. Prefetto di Parma Dott. Giuseppe Leuzzi in occasione della festa della Repubblica d'Italia.

 

Parma 3.6.2000: La delegazione croata accolta in Municipio dal Sindaco di Parma Dott. Elvio Ubaldi (terzo da sinistra) fra il Presidente Dott. Rade Bosnjak e il Porf. P. Stjepan Krasic.