SOLIDARIETA’ di PARMA

in BOSNIA
 
 

Un autotreno della Cavalieri Trasporti Spa trasporta a Medjugorje aiuti umanitari per bimbi orfani e profughi



 
 
 



Il Sig. Paolo Cavalieri ha detto si! Il titolare Presidente della Ditta Cavalieri Trasporti Spa di Parma ci metteva a disposizione un camion e rimorchio dei migliori per il trasporto di generi prevalentemente alimentari in aiuto agli assistiti di tre comunità nel paese di Medjugorje del Cantone della città di Mostar e del fiume Neretva nella Repubblica di Bosnia Erzegovina.
Era l’importante indispensabile condizione che attendevamo per dare il via all’ iniziativa e da quel momento il Sig. Gabriele Ferrari funzionario dell’ Amministrazione Provinciale di Parma, con l’ appoggio del suo Presidente Dott. Andrea Borri, ha avviato una serie di contatti con importanti ditte della realtà economica parmense per la verifica della disponibilità alla donazione dei beni necessari per costituire il carico umanitario.

Lo stesso Presidente Borri ha dato "garanzia della serietà di questa iniziativa", svolta dalla nostra Associazione Solidarietà e Aiuto …, "che rientra in un quadro di rapporti di cooperazione fra la Provincia di Parma e il Cantone di Mostar".
La nostra Associazione "Solidarietà e Aiuto per la casa Internazionale della Pace" che ha sede nel territorio della ns. Provincia ed è riconosciuta come Ente Morale per Decreto del Ministero degli Interni Italiano 08/10/1993, è ora iscritta anche presso il Tribunale di Mostar ed è riconosciuta come figura giuridica ufficialmente operante in quel territorio.
Essa si sta dedicando da anni in quel luogo ad azioni di carità operosa, in particolare alla costruzione di un ospedale del quale è già realizzato al grezzo un primo edificio di 2000 metri quadrati di superficie calpestabile.

Venuta a conoscenza della disperata realtà di quelle popolazioni dopo la tragica guerra 1991-1995, ha inteso dedicarsi ad operazioni che potessero recare loro sollievo dalla sofferenza.
E’ anche stato possibile svolgere un diretto coordinamento per una fase di contatti fra i Governanti del loro Cantone e l’ Amministrazione Provinciale di Parma: già nel Giugno scorso ha avuto luogo la visita a Parma del loro Governatore con 4 Ministri e l’Ambasciatore a Roma della Bosnia Erzegovina.
Nel Settembre scorso accompagnammo a Mostar Gabriele Ferrari della nostra Amministrazione Provinciale per incontrare il Governatore e programmare la visita dei nostri Amministratori e rappresentanti delle più importanti Istituzioni di Parma.
In quell’ occasione Ferrari ha potuto visitare con noi in Medjugorje a 25 km da Mostar alcune comunità che svolgono un grande lavoro nel campo della carità operosa:
 

Majcino Selo (Il Villaggio della Madre) che accudisce a 260 bambini orfani e figli di famiglie profughe e disastrate:


Obiteljski Centar Ivan Pavao II
(Centro Familiare Giovanni Paolo II) che aiuta 120 bambini orfani e profughi con le loro famiglie:


Il Campo della Vita che ospita 100 ragazzi ex tossicodipendenti:

A seguito della grande impressione subita è nato il proposito di portare aiuto, personalmente e direttamente, senza intermediari per evitare ogni possibile dissipazione.

La realtà parmense ha dato immediato stupendo appoggio attraverso l’impegno delle seguenti aziende:

Effettuata la raccolta degli aiuti e ricostituito il carico presso la sede di Parma, dopo le operazioni doganali al Cepim di Pontetaro, il mezzo della Ditta Cavalieri si è imbarcato mercoledì sera 28 Marzo ad Ancona sulla motonave italiana Sansovino che è giunta a Spalato sulla costa croata il mattino successivo (Gio. 29.III.2001).
Il sottoscritto ed il Sig. Sergio Reboli vice-presidente della nostra Associazione abbiamo accompagnato sempre il carico fino a destinazione. Superati i controlli della dogana croata, percorsi ancora circa 150 km prima verso Sud sulla riviera di Makarska e successivamente verso Est all’ interno per il paese di Vrgorac siamo giunti al confine Bosniaco di Mali Prolog -  Crveni Grm a circa 20 km ormai da Medjugorje.
Un viaggio di questo genere non è mai facile soprattutto se si trasporta merce qualificata come aiuto umanitario; alla dogana di questo confine abbiamo incontrato le vere difficoltà che ci hanno bloccato fino alle ore due del giorno successivo: dopo le vicende europee della mucca pazza la repubblica di Bosnia non permetteva l’ingresso dei prodotti derivati del latte e noi portavamo due bancali Parmalat e due forme di formaggio Parmigiano Reggiano ed inoltre, fatto incomprensibile per noi, i succhi di frutta (due bancali Santal), potevano entrare come prodotti commerciabili, ma non erano nel loro elenco di merci per aiuto umanitario.
Abbiamo potuto sbloccare la situazione soltanto ricorrendo all’aiuto degli amici governanti, il Ministro dell’agricoltura Ing. Jerko Pavlevic in particolare, che erano stati ospiti in Giugno della nostra Amministrazione Provinciale.
Finalmente Venerdì pomeriggio abbiamo potuto raggiungere le tre comunità per la distribuzione ed abbiamo profondamente gioito con loro che ci hanno pregato di esprimere ai donatori tutta la possibile riconoscenza.
 
 

A. Immagini dello scarico presso il Campo della Vita (Ven. 30-III-2001)



Massimiliano, uno dei capi dei ragazzi, che mi aveva già incontrato alla fine dell’anno passato, mi ha accolto con commozione quasi incredulo: "oh, sei tornato!" ha esclamato; poi vedendo gli aiuti, all’ aprirsi del camion: "oh, il latte!", da tanto non ne vedevano, "oh, la pasta!", per diverso tempo avevano avuto soltanto pasta polacca come la colla; "oh, i bicchieri!" erano rimasti con poche suppellettili molto sbeccate; "oh, i mobiletti!", erano un dono altrettanto prezioso per loro.

 

 



 

B. Immagini dello scarico presso il Villaggio della Madre (30-III-2001)



 

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  2. Suor Bonifacia Barbaric, ci ha accolto con affetto ed emozione, ha voluto anche lei, pur nella sua esilità ed apparente debolezza, aiutare i ragazzi a scaricare quanto ricevevano;

     


     
     

     

     

     

     

    C. Immagini dello scarico nel centro famiglie Giovanni Paolo II (30-III-2001)

     

    Ho detto a Suor Kornelia Kordic che avevamo portato un po' di Provvidenza ed ella con commozione e gratitudine: " un po' di Provvidenza con un camion così grande ?! " ed è rimasta a guardare con alcuni suoi piccoli senza parlare fin quando tutta la merce non fu riposta nel magazzino che ci aveva indicato.
     

     

     

    Alcuni ragazzi del Campo della Vita ci hanno aiutato a scaricare anche presso le altre due comunità e la sera dello stesso giorno siamo rimasti a cena da loro per un momento di condivisione: un’ esperienza che non dimenticheremo facilmente, il racconto delle esperienze è stato davvero toccante e commovente.

    Il mattino seguente (Ven. 31-III-2001) per tempo siamo passati all’ ufficio parrocchiale, abbiamo salutato il Parroco Padre Ivan Sesar ed abbiamo consegnato a lui e alla sua squadretta di calcio la maglia ed il pallone del Parma Calcio che Gabriele Ferrari aveva ricevuto dalla Società poco prima della nostra partenza: tutto felice il parroco, giovane frate francescano dal fisico atletico, ci ha detto: "questa la indosserò io personalmente!" e ci siamo lasciati con un sentito abbraccio.


     
     

    E’ stata una bellissima pagina di carità operosa che ha visto impegnata la Provincia di Parma con uno slancio davvero lodevole. Le persone che abbiamo incontrato là hanno sentito più vicino la nostra realtà della quale avevano solo sentito vagamente parlare

    La nostra Associazione Solidarietà e Aiuto…certamente riproporrà tale iniziativa anche per testimoniare che l’ impegno dei suoi volontari, che finora sono andati sempre e solo impiegando il loro tempo e denaro, non è solo dedicato all’ opera primaria di realizzazione del nuovo ospedale, ma all’occorrenza si diversifica anche in altre iniziative più capillari secondo le necessità di un territorio che cerca disperatamente di risorgere.

    Ci pare corretto aiutare nel suo paese chi ha bisogno e non ci dispiace che ciò possa avvenire anche in modo da rendere familiari i prodotti della nostra terra con la quale già esistono premesse per studiare una concreta possibilità di collaborazione fra le rispettive pubbliche Amministrazioni.
     

    L’ossatura I Nucleo operativo del nuovo ospedale a Medjugorje


     
     

    Cupola in vetro sul cortile interno del  I nucleo del nuovo ospedale


     
     

     

    Con gratitudine ancora ed auguri affettuosi a tutti

    Alberto Gardoni